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POLITICA

Referendum sulle riforme costituzionali

Renzi e le dimissioni congelate. Manovra, voto di fiducia al Senato entro domani sera

Voto di fiducia sull'articolo 1 del Ddl di Bilancio (che contiene la manovra) nel testo arrivato dalla Camera domani nell'Aula del Senato. Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama a maggioranza

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Il Presidente della Repubblica congela le dimissioni che Renzi gli ha presentato al Quirinale vista la necessità di completare l'iter parlamentare della manovra e per scongiurare i rischi di esercizio provvisorio. Matteo Renzi, che ha accolto l'invito di Mattarella ad aspettare (entro sabato al massimo) il via libera della manovra, deve affrontare il nodo delle elezioni a breve e il passaggio chiave della resa dei conti nella Direzione  del Pd di domani. 

L'approvazione della manovra non frena però la ricerca della soluzione per il dopo. Resta infatti tutto ancora da sciogliere il nodo della durata del prossimo Governo che per Renzi dovrebbe chiudere il capitolo della legge elettorale e portare a elezioni anticipate in tempi brevissimi.

Le reazioni in Italia: ora quali scenari?
Con la crisi che segue al voto si apre uno scenario inedito, che non è facile ora immaginare. Tutto dipenderà dalle scelte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla sua prima prova come arbitro di una crisi di governo.I contatti sono già partiti. La richiesta dei vertici Pd, spiegano fonti di maggioranza, è di un governo di scopo di brevissima durata per tornare, dopo la riforma dell'Italicum, alle urne già a marzo o al massimo a giugno. Se dovesse esserci un orizzonte più lungo Il Presidente del Consuglio potrebbe puntare anche su una figura istituzionale. Ma al momento si tratta di scenari perchè Mattarella, quando aprirà le consultazioni, ha intenzione di ascoltare con attenzione tutti i partiti.

Manovra blindata al Senato verso aula già domani
La legge di bilancio potrebbe essere varata in via definitiva dal Senato già domani. E' quanto emerso dalla riunione dell'Ufficio di presidenza della Commissione Bilancio di Palazzo Madama che è orientata a inviare il testo direttamente in Aula. "Chiederemo di fare il più presto possibile - ha spiegato il capogruppo del Pd in commissione Giorgio Santini - l'intenzione è di inviarla direttamente in Aula e quindi in teoria si può chiudere domani". In ogni caso, ha precisato, "è escluso che la manovra si riapra. Se non ci sono emendamenti basta un solo voto non necessariamente di fiducia".

Intanto la Lega lancia un altolà, dicendo che non ci sono le basi per l'approvazione rapida a meno che, dicono i presidenti dei gruppi parlamentari, "il governo non elimini immediatamente tutte le marchette pre-elettorali inserite prima del voto di domenica".

Manovra: voto fiducia Senato entro domani sera 
Il governo chiederà la fiducia sulla legge di bilancio e punta ad arrivare al voto in Aula entro domani sera. Le dichiarazioni di voto cominceranno alle 12 e la prima chiama è prevista per le 14.30. Lo ha stabilito, a maggioranza, la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. 
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