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MONDO

Dopo averlo chiesto alla Germania

Edward Snowden alla Francia: concedetemi l'asilo politico

Lo aveva chiesto nel 2013, ora, in un'intervista, torna alla carica: "Mi farebbe piacere che Emmanuel Macron mi accordasse il diritto d'asilo". Snowden da sei anni vive in Russia. Qualche giorno fa aveva avanzato la stessa richiesta alla Germania

Edward Snowden
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Edward Snowden vorrebbe che la Francia gli concedesse l'asilo politico. Lo ha dichiarato in una intervista rilasciata alla radio Franceinter, che l'ha diffusa in versione integrale.

"Ho chiesto l'asilo in Francia nel 2013 sotto François Hollande", ha ricordato Snowden, aggiungendo che "mi farebbe piacere che Emmanuel Macron mi accordasse il diritto d'asilo". L'ex contractor della Nsa, che nel 2013 rivelò l'esistenza di un sistema di sorveglianza su internet creato dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna, ha detto di sperare che che la Francia non diventi "come quei Paesi che non vi piacciono". Snowden si è detto dispiaciuto che "il solo luogo in cui un americano che lancia allerte" sia libero di parlare non sia l'Europa ma la Russia.


Competenza dell'Opfra
L'ipotesi della concessione dell'asilo politico a Snowden è stata accolta con favore da Nathalie Loiseau, ex capolista alle europee della lista "Renaissance" e vicinissima a Emmanuel Macron. "Sarei felicissima se fosse in Europa", ha dichiarato Loiseau sempre su Franceinter. "Edward Snowden è qualcuno che ha reso un servizio all'umanità. Qualcuno che ci ha mostrato, prove alla mano, che c'era un sistema di sorveglianza estremamente vasto, che lavorava delle imprese disponibili a fornire dei dati personali all'insaputa dei propri utenti".  La deputata europea ha precisato che comunque la concessione dello status di asilo è di competenza dell'Ofpra, l'ufficio francese di protezione dei rifugiati, definito come "un'agenzia indipendente".

Richiesta anche alla Germania
Edward Snowden pochi giorni fa aveva avanzato la stessa ipotesi di una richiesta d'asilo alla Germania. "Io credo che chiunque guardi in modo più o meno obiettivo a questa storia potrà riconoscere che se la Germania mi dovesse accogliere non sarebbe più preso con un atto ostile nei confronti degli Usa", ha detto l'ex 'whistleblower' in un'intervista alla Welt, ed ha spiegato che attualmente "i governi europei hanno paura di me", mentre l'asilo in un Paese dell'Ue "significherebbe che l'Europa sa stare dalla parte dell'Europa anche quando non rappresenta i suoi valori".


Ritorno in patria?
L'ex agente ritiene che sia "sempre più probabile che un giorno possa tornare in patria", ha detto invece allo Spiegel. A detta di Snowden, l'accusa che lui abbia messo a rischio la sicurezza
nazionale "e' crollata su se stessa". L'ex whistleblower, parlando con la Sueddeutsche Zeitung, Snowden ha anche affermato che "quello che vediamo oggi è una nuova ascesa dell'autoritarismo collegato con i muovi sistemi di sorveglianza e questo è uno sviluppo molto pericoloso".

Autobiografia in uscita
Il 17 settembre, in circa 20 Paesi, compresa l'Italia,  uscirà il libro di memorie di Edward Snowden. Ex tecnico della Cia e fino al 10 giugno 2013 collaboratore della Booz Allen Hamilton (azienda di tecnologia informatica consulente della Nsa, la National Security Agency americana), il suo nome è giunto alla ribalta nel 2013 per aver rivelato pubblicamente dettagli di diversi programmi top-secret di sorveglianza di massa dei governi statunitense e britannico. La sua fuga, una volta passato da Hong Kong, è terminata a Mosca dopo che le autorità Usa avevano annullato il suo passaporto mentre era diretto in Sudamerica.. Snowden, dopo 40 giorni in aeroporto a Mosca,  ottenne asilo in Russia, attualmente prorogato fino al 2020.

Permanent Record' ('Fascicolo personale') è il titolo in inglese dell'autobiografia di Snowden, in italiano intitolato 'Errore di sistema'.  Un libro destinato a far discutere, i cui diritti sono stati venduti in 20 Paesi e già opzionati per la trasposizione cinematografica.    
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