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POLITICA

Il voto del 4 marzo

Elezioni, dato definitivo Camere tra circa sette giorni

La mancanza del dato completo del Lazio non permette l'assegnazione di 10 deputati su 630 della Camera

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Il Viminale non ha ancora esaurito il lavoro di conteggio dei voti e di ripartizione dei seggi di Camera e Senato. Nel Lazio in 27 sezioni elettorali per la Camera e in 20 per il Senato, a causa di contestazioni, le schede sono state portate all'Ufficio elettorale circoscrizionale presso la Corte d'Appello, che avrà bisogno di qualche giorno per esaminare tutte le schede e decidere.

La mancanza del dato completo del Lazio fa sì che non siano stati ancora assegnati, neppure a livello ufficioso, 10 deputati su 630. Alla Camera la ripartizione dei seggi a livello proporzionale avviene su base nazionale: quindi il dato mancante del Lazio blocca il resto d'Italia. Diverso il caso del Senato, dove il Viminale ha già assegnato ufficiosamente tutti i 315 seggi, perché il conteggio sul proporzionale avviene su base regionale.

Resta in piedi anche lo spoglio per i voti degli italiani all'estero: solo la circoscrizione Nordamerica per Camera e Senato ha visto il lavoro completato. Per Europa, Sudamerica, Asia-Africa-Oceania bisognerà attendere ancora per avere il numero esatto delle preferenze attribuite a ciascun candidato. Il Viminale ha comunque già distribuito ufficiosamente i 18 seggi 'esteri' tra le varie liste.

I dati del Viminale sono comunque ufficiosi. Nei prossimi giorni ci sarà un ping-pong di dati tra gli uffici elettorali circoscrizionali e quello nazionale, anche per stabilire dove sarà eletto chi ha ottenuto più di una elezione nei varicollegi proporzionali. La legge concede la candidatura multipla, ma non dà più la libertà di optare. Il candidato eletto 'plurimo' verrà assegnato al collegio dove la sua lista ha preso meno voti. Di conseguenza ci sono ancora degli esclusi, primi tra i non eletti, che possono nutrire qualche speranza.

Spetterà al presidente dell'Ufficio centrale circoscrizionale inviare attestato ai deputati proclamati e darne immediata notizia alla segreteria generale della Camera dei deputati nonché alle singole prefetture-uffici territoriali del Governo. Alle Camere è riservata la convalida dell'elezione dei propri componenti. Nessuna elezione può essere convalidata prima che siano trascorsi venti giorni dalla proclamazione.
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