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MONDO

Bangkok

Tensione in Thailandia alla vigilia del voto: 7 feriti

A Bangkok manifestanti anti-governativi sfidano agenti antisommossa, bloccano il centro della capitale e assediano alcuni seggi e uffici postali per impedire la distribuzione di schede e urne elettorali: spari, lanci di sassi, un'auto semidistrutta. L'opposizione lancia il Picnic Day: non votate, pranziamo all'aperto

Yingluck Shinawatra
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Bangkok Davanti ad un centro commerciale di Bangkok tre persone sono rimaste ferite in una sparatoria. Gli scontri sono cominciati nel distretto di Laksi, roccaforte del partito della premier dopo che un gruppo di governativi ha marciato verso uno degli edifici dove sono conservate le urne cercando di forzare un cordone formato da manifestanti dell'opposizione che vuole bloccare l'accesso per boicottare il voto. Prima c'è stato un lancio di sassi, poi spari con pistole e fucili, finchè un gruppo di uomoni ha spaccato a colpi di bastone il parabrezza di un auto con a bordo alcuni manifestanti.

Tanti i momenti di tensione in tutta  Bangkok, 7 le persone rimaste ferite. Tra loro c'è anche il pluripremiato fotografo di guerra statunitense James Nachtwey. Lo riferiscono testimoni presenti sul luogo delle violenze nel distretto settentrionale di Lak Si. Nachtwey, 65 anni, già ferito da una granata a Baghdad nel 2003, è stato colpito di striscio al polpaccio sinistro da una pallottola.

Alla vigilia delle elezioni anticipate, che si terranno oggi, gli antigovernativi hanno alzato barricate davanti agli edifici dove sono conservate le schede, per boicottare le operazioni di voto. Secondo alcune fonti locali c'è il rischio che almeno il 10% dei seggi non apra. 47 mila gli elettori registrati, migliaia gli agenti incaricati della sicurezza di domani. 

Le previsioni sui risultati e i rischi
Il Pheu Thai, il partito della premier, è dato per favorito alle elezioni mentre il Partito Democratico ha annunciato che boicotterà il processo elettorale. Ma c'è un rischio. Per un nuovo parlamento serve il consenso di almeno 475 parlamentari sui 500 che devono essere eletti. Se, come previsto, il numero fosse inferiore, non sarà possibile convocare il parlamento né formare un nuovo governo, il che dovrebbe poi portare ad un secondo turno elettorale. 

Non votate, fate un picnic
Le opposizioni stanno organizzando il National PicNic Day, un toh chin, una festa in stile cinese dove verranno serviti cibo e bevande gratis in tantissime parti della città. L'obiettivo? Invitare la popolazione a boicottare il voto. "Si potrà portare cibo e ci saranno varie proposte di intrattenimento - si legge sui volantini - ci saranno artisti che faranno ritratti dei partecipanti. Gli organizzatori fanno sapere che sarà una protesta pacifica, che non impediranno fisicamente a nessuno di accedere ai seggi. 

L'amnistia pro Thaksin e le proteste di piazza
Le proteste sono iniziate a novembre dopo che l'opposizione ha accusato il governo di aver presentato una legge sull'amnistia per assolvere l'ex premier e fratello dell’attuale capo del governo, il tycoon Yingluck.Thaksin Shinawatra, in esilio volontario dal 2008, quando è stato condannato a due anni di carcere per appropriazione indebita. Piazze in fiamme, il Parlamento boccia l'amnistia. Ma non basta. Le proteste continuano e viene varata una stretta. A quel punto, a gran voce, arriva la richiesta di dimissioni del primo ministro Yingluck Shinawatra, che il 9 dicembre scioglie il Parlamento e, incapace di garantire la stabilità nel Paese - nel caos da novembre: sono morte almeno 10 persone e oltre 600 sono rimaste ferite - convoca le elezioni. Nemmeno questo basta. Dall'opposizione arrivano altre richieste: riforma del sistema politico, della costituzione, allontamento dal paese della famiglia Shinawatra. 

Un Paese polarizzato: gialli e rossi
Gli scontri hanno polarizzato il Paese, descritto in base al colore simbolo della protesta. I sostenitori degli Shinawatra sono i rossi, con i quali si identificano anche le forze populiste che hanno il loro bacino di voti nelle zone rurali. I gialli, invece, da sostenitori della monarchia, sono ora più che altro la classe medio-alta, delusa dalla politica degli Shinawatra, concentrata nella capitale. 

Crisi del turismo a causa degli scontri
Mentre stanno diminuendo i profitti legati al turismo a causa delle sommosse, la Banca Centrale Thailandese ha fatto sapere che nel 2014 la crescita del Paese potrebbe essere solo del 3%, rispetto al 4 dello scorso anno. 
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