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POLITICA

Paralisi a Castelnuovo di Porto

Elezioni. Voto estero nel caos, bloccate operazioni di scrutinio

Gli scrutatori e i presidenti di seggio, racconta uno di loro, non riescono a raggiungere il centro polifunzionale della protezione civile a Castelnuovo di Porto, vicino Roma. Attorno alle 12, in una delle sale operative dove ci sono circa 200 seggi, solo 6-7 sono operativi

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"E' un inferno, il caos assoluto": a Castelnuovo di Porto, dove pervengono le schede elettorali degli italiani all'estero, questa mattina le operazioni che precedono lo spoglio e che sarebbero dovute cominciare alle 11, sono ancora quasi bloccate.  Gli scrutatori e i presidenti di seggio, racconta uno di loro ad Askanews, non riescono a raggiungere il centro polifunzionale della protezione civile a Castelnuovo di Porto, vicino Roma.

"Ci sono ingorghi sulla Tiberina e anche dall'uscita del raccordo anulare che porta qui - racconta un presidente che è riuscito a raggiungere il Centro solo perché si era avviato per tempo questa mattina - uno scrutatore che sto aspettando è bloccato da un'ora sul ponte. Alcuni vorrebbero lasciare la macchina e venire a piedi, ma sono circa 5 chilometri". "Molti scrutatori nominati e presidenti nominati se ne stanno andando perché impossibilitati a lavorare",  mentre si stanno cercando presidenti e scrutatori "supplenti". 

Attorno alle 12, in una delle sale operative dove ci sono circa 200 seggi, solo 6-7 sono operativi "in questo momento", gli altri seggi sono "sotto-composti" e non possono lavorare poiché dei sei componenti deve essere presente almeno il minimo previsto dalla legge, vale a dire tre. "Le schede sono arrivate in questo stanzone" ma non è possibile iniziare le operazioni che precedono lo spoglio, cioè quelle di verifica dei nominativi con gli elenchi dell'Aire. "Ma ad altri seggi le schede votate non sono ancora arrivate" e i funzionari della Corte d'Appello "sono molto preoccupati" per l'andamento delle operazioni.
 
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