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ECONOMIA

Ministero dello Sviluppo economico

Embraco licenzia. Calenda: "Questa gente non la ricevo più, ne ho fin sopra i capelli"

L'azienda dice no alla cassa integrazione e tira dritto sulla delocalizzazione in Slovacchia, i lavoratori bloccano la statale Torino-Asti. E Calenda annuncia di voler chiedere chiarimenti in Ue: "In questo caso sono stati dati aiuti di stato illegittimi? E come intende affrontare il tema la Commissione europea?" 

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Alla proposta del governo su stop licenziamenti e Cig, "Embraco ha risposto negativamente, si conferma un atteggiamento di totale irresponsabilità dell'azienda. Le loro motivazioni dimostrano una mancanza di attenzione al valore delle persone e alla responsabilità sociale dell'impresa".

Così il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, aggiungendo "Adesso non ricevo più questa genta... questa gente perché onestamente ne ho avuto fin sopra i capelli di loro e dei loro consulenti del lavoro italiani che sono qua".

Sulla vertenza Embraco, dopo lo stop della trattativa dovuto al rifiuto dell'azienda di bloccare le procedure di licenziamento "nel frattempo, attiviamo urgentemente un lavoro con Invitalia per cercare di trovare un percorso di reindustrializzazione a questo punto in tempi molto più brevi perché abbiamo poco più di un mese per chiudere tutto quanto", ha aggiunto il ministro Calenda.

Il ministro sottolinea di aver sentito i legali dell'azienda insieme al Presidente della Regione Sergio Chiamparino offrendo loro "sostegno per avviare la cassa integrazione.  L'azienda ci ha risposto negativamente - riferisce Calenda  - non si capisce questo atteggiamento perché la differenza tra la loro proposta e la nostra non è materiale se non fosse che con la cassa integrazione si consente un percorso di reindustrializzazione in continuità e questo è molto importante perché ci sono imprenditori interessati".

La multinazionale, riferisce ancora il ministro, "ci ha detto che devono licenziare ora perché hanno un problema con la Borsa, cosa che non mi era mai capitato di sentire. Ne prendiamo atto e agiremo di conseguenza".

"Domani ne parlerò con la commissaria Ue Vestager, ipotesi aiuti di Stato illegittimi dalla Slovacchia"
Il comportamento della Embraco è "totalmente inaccettabile" ribadisce poi il ministro a Radio24, annunciando che domani parlerà con la commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager sulla possibilità che dalla Slovacchia, paese dove si stabilirà l'azienda, ci sia una sorta di "dumping interno" al mercato unico europeo e se si possa configurare l'ipotesi di auti di stato illegittimi.

"E' la prima volta che mi trovo davanti a questo livello di spregiudicatezza", ha detto riprendendo l'esito dell'incontro di questa mattina al Mise.

Sulla Slovacchia, paese dove dovrebbe trasferirsi l'azienda, il ministro ha poi aggiunto che nell'Unione europea "non possiamo avere dei paesi che hanno fiscalità enormemente differente che prendono aziende da altri paesi con un dumping interno al mercato unico europeo. E' una situazione che non può continuare".

"Alla Vestager - ha concluso Calenda - chiederò: in questo caso sono stati dati aiuti di stato illegittimi? E come intende affrontare il tema la commissione europea?".

Chiamparino: irresponsabilità verso comunità piemontese 
Da parte di Embraco "c'è un atteggiamento di totale irresponsabilità verso 500 famiglie più quelle dei fornitori, verso la comunità piemontese e il governo". Lo ha detto il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, al termine dell'incontro su Embraco di questa mattina al Ministero dello sviluppo economico. "Non credo - ha aggiunto - che abbiano calcolato bene le ripercussioni di tipo economico e sul mercato che questa loro irresponsabilità sociale potrà avere sulla azienda stessa, sulla sua capacità di stare sul mercato".

Lavoratori in corteo bloccano statale
La conferma dei licenziamenti da parte dell'azienda al Mise ha fatto scattare la protesta dei lavoratori Embraco. Un corteo questa mattina, in occasione dello sciopero di quattro ore dichiarato in concomitanza con l'incontro romano, si è svolto attorno alla fabbrica bloccando il traffico sulla statale Torino-Asti. Alla fine del primo turno i manifestanti sono tornati ai cancelli. Per il secondo turno, cominciato alle 14, sono state aumentate ad otto le ore di sciopero in considerazione degli sviluppi del tavolo romano.

"Siamo di fronte a un fatto inaccettabile non solo per noi e i lavoratori ma anche per il governo - commenta Federico Bellono segretario torinese Fiom Cgil - e mi aspetto che il governo trovi comunque il modo di far tornare sui propri passi l'Embraco. Per l'esecutivo credo si tratti anche di una questione di credibilità e di autorevolezza politica". 

Consulenti lavoro: stupore per parole Calenda, allo studio azione legale
Si apprendono con stupore le dichiarazioni del Ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, a proposito della vicenda Embraco e della relativa volontà di non voler più aver a che fare con i referenti dell'azienda e con i loro consulenti del lavoro italiani definendoli "gentaglia". Il Consiglio nazionale dell'ordine dei Consulenti del Lavoro, pur non entrando nel merito della trattativa sindacale all'interno dell'azienda, prende posizione sulle esternazioni del ministro Calenda, riprese dalle agenzie di stampa subito dopo l'incontro odierno al Mise. La vertenza, peraltro, non è stata seguita da nessun iscritto all'ordine dei Consulenti del Lavoro. Non è accettabile - si legge in un comunicato - che si accostino termini denigratori come "gentaglia" a quello dei Consulenti del Lavoro, generalizzando e di conseguenza diffamando in una sola occasione una categoria composta da 27 mila iscritti, che fa del rispetto delle regole in materia di lavoro il suo punto di forza. Per questo è in fase di valutazione un'azione legale a tutela della categoria dei Consulente del Lavoro, rappresentati dall'ordine professionale vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero di Giustizia. 

Calenda: "Ho detto gent... e mi sono corretto"
"Ho detto gent... e poi mi sono corretto". Così Carlo Calenda ha specificato nel corso di un'intervista radiofonica, in merito al termine "gentaglia" riportato oggi dopo l'incontro con i rappresentanti di Embraco. "Detto questo - ha aggiunto - la sostanza non cambia perché il comportamento di Embraco è totalmente inaccettabile". 
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