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Partita circolare Viminale, 20 mila posti

Emergenza rifugiati, Juncker al Parlamento per discorso sullo Stato dell'Unione

Il presidente della Commissione europea presenta nel discorso al Parlamento europeo di Strasburgo le linee guida del nuovo piano sull'immigrazione approvato ieri dal collegio dei commissari. Lo schema prevede la redistribuzione di 160mila rifugiati e lo sforzo maggiore sarà fatto da Germania, Francia e Spagna

(Foto ap)
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Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Junker, terrà oggi a Strasburgo, davanti alla plenaria del Parlamento europeo, il suo primo "discorso sullo stato dell'Unione", un appuntamento annuale con le grandi sfide che deve affrontare l'Ue. Al centro del discorso di Junker non può mancare l'attuale crisi dei rifugiati, per la quale il presidente della Commissione si presenta davanti all'europarlamento ben preparato, visto che sarà quella la prima occasione di presentare l'articolato pacchetto di misure che l'Esecutivo comunitario ha già approvato ieri sera. Inoltre Juncker parlerà anche della crisi greca e dei problemi climatici.

Le quote di ricollocamento
Molto attesa, in particolare, è la proposta di creare un meccanismo permanente per la ridistribuzione fra tutti gli Stati membri dei rifugiati arrivati nei paesi di primo ingresso per i flussi migratori (in particolare Italia e Grecia e, recentemente, anche Ungheria), meccanismo che scatterebbe automaticamente nel momento in cui si verificassero aumenti improvvisi e cospicui degli arrivi, come nella crisi attuale. Oltre a questo, il pacchetto conterrà anche una nuova misura di "relocation" d'emergenza, con la ripartizione negli altri paesi membri di 120mila nuovi rifugiati arrivati in Italia, Grecia e Ungheria, in aggiunta ai 40mila già decisi a maggio per i richiedenti asilo giunti in Italia (24mila) e Grecia (16mila).

Politica comune sull'immigrazione
Ci si attende che Junker difenda fortemente il metodo comunitario e la necessità di una politica comune Ue dell'immigrazione e dell'asilo, così come prevede il Trattato di Lisbona, di fronte alle pretese di alcuni paesi dell'Est (in particolare i quattro del gruppo di Visegrad: Ungheria, Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia) di mantenere a livello nazionale tutte le decisioni riguardanti l'accoglienza dei rifugiati e le misure relative agli immigrati irregolari, senza "prendere ordini" da Bruxelles.

Rimpatrio migranti economici
Inoltre, Junker presenterà anche una proposta per facilitare e velocizzare il rimpatrio dei migranti economici, che non hanno titolo all'asilo, e una lista dei cosiddetti "paesi sicuri", ovvero degli Stati di provenienza che non sono a rischio per l'incolumità e i diritti umani dei migranti, che possono quindi essere rinviati a casa senza violare la Convenzione di Ginevra (la lista conterrà, in particolare, tutti i paesi candidati all'adesione all'Ue).

La posizione della Germania
Intanto la Germania ieri ha annunciato di poter accogliere 500.000 profughi all'anno per alcuni anni.  Il monito è però che anche altri Paesi dell'Ue si facciano carico di una parte dei profughi in arrivo in Europa: non si può gravare solo su Paesi come la Germania, l'Austria e la Svezia.Anche il cancelliere, Angela Merkel, ha avvertito che il piano della Commissione Ue per la ridistribuzione di 120mila richiedenti asilo in Europa è solo un primo passo e che le quote dovranno essere via via aggiornate.

Partita circolare Viminale, 20 mila posti
In Italia invece ventimila nuovi migranti verranno "equamente distribuiti" in base alle intese sottoscritte nel 2014 nell'ambito della conferenza unificata Stato-Regioni. Pochi giorni fa il prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento Immigrazione del Ministero dell'Interno, aveva annunciato che in previsione della nuova circolare ai prefetti si stava valutando la situazione regione per regione.

Orban, accelerare muro, servono più operai
Incalzano gli scontri alla frontiera tra Serbia e Ungheria: centinaia di migranti hanno forzato i blocchi. Bisogna "accelerare" la costruzione del muro al confine con la Serbia, dove servono più operai, ha detto il premier ungherese Viktor Orban al quotidiano Magyar Idok. Ieri Orban ha visitato a sorpresa la zona di confine dove viene eretto il muro anti-migranti. Il 15 settembre è il termine annunciato per la fine dei lavori.

Arrestati due passeur a Ventimiglia
Intanto due passeur tunisini che stavano cercando di portare in Francia quattro migranti sono stati arrestati dagli agenti della polizia di frontiera a Ventimiglia. I due devono rispondere di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Bagnasco: "Se non si è solidali è una sconfitta per il mondo"
"Questa è una sconfitta di tutto il mondo, o si è solidali tutti o si affonda tutti". Lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, riferendosi al fenomeno delle migrazioni, a margine della Festa del Fuoco di Recco (Genova) dedicata alla Madonna del Suffragio.
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