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MONDO

La visita a Rohani

Bonino in Iran: "L'accordo sul nucleare diventi globale"

L'esortazione del ministro degli Esteri iraniano Zarif in conferenza stampa congiunta con il capo della Farnesina: "Non sabotate il nostro lavoro" sull'accordo di Ginevra. Il ministro Bonino sulla crisi siriana: "Teheran deve giocare un ruolo da protagonista nella soluzione"

Emma Bonino
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Teheran L'Italia vuole vincere la gara di "amicizia e collaborazione" con l'Iran e aprire una nuova stagione di incontri portando con sé gli altri Paesi europei. E' un bilancio in chiaro, anzi in attivo, quello della visita del ministro degli Esteri, Emma Bonino, in Iran, la prima di un capo della diplomazia italiana dopo dieci anni e la prima di un capo della diplomazia europea dall'elezione del presidente Hassan Rohani lo scorso 14 giugno.

La collaborazione
"Sono qui per onorare l'impegno preso da me e Zarif con lei e Letta all'Assemblea generale dell'Onu a New York per rafforzare i rapporti e il dialogo tra Italia e Iran", ha detto la Bonino al presidente Rohani. Da parte del leader iraniano, incontrato al palazzo presidenziale tra rigide misure di sicurezza per i giornalisti, Bonino ha percepito un "clima speranzoso", nonostante l'opposizione interna dell'establishment di Teheran. "L'Italia è la porta che l'Iran può usare per creare fiducia reciproca con l'Europa" ha dichiarato Rohani. Il presidente della Repubblica Islamica ha ribadito, tra l'altro, l'invito al premier Letta a visitare il Paese. E ha espresso apprezzamento per la candidatura dell'Italia al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. 

Il piano di Ginevra 
Con la ripresa del dialogo sulla questione del nucleare iraniano "si apra da parte dell'Ue e dell'Iran un periodo di relazioni normali", ha auspicato il ministro degli Esteri con il collega iraniano Mohamed Zarif. Normalizzazione nei rapporti tra Europa e Iran che molto dipende dalla riuscita dell'intesa sul nucleare. Se da una parte l'Italia esprime l'auspicio che "il piano di azione deciso a Ginevra si trasformi in accordo generale", dall'altra Teheran risponde con un appello a "non sabotare ciò che è stato deciso ai più alti livelli politici". E qui il destinatario del messaggio non è solo l'Unione europea ma anche gli Stati Uniti. Nessun cenno in dettaglio sulle sanzioni se non l'applicazione del piano di Ginevra e, comunque, ha spiegato Bonino, "tutte le volte che si è accennato alle sanzioni è stato fatto per guardare avanti e non tornare su non si quale dossier".

Accordi economici
Sul tavolo degli incontri, naturalmente, anche gli accordi bilaterali. Dal lato economico, con l'annuncio di una missione a breve di una delegazione della Banca Centrale iraniana in Italia e l'apertura di legami in nuovi settori come quello ferroviario e aeronautico; nel campo culturale con la visita la prossima settimana a Teheran del ministro Bray; dal lato istituzionale, con la misione del presidente della Commissione esteri del Senato, Casini. "Mi auguro - ha detto il titolare della Farnesina dopo l'incontro a Teheran - che il piano di azione congiunto sul programma nucleare iraniano possa tradursi in un accordo generale". Nella conferenza stampa con Bonino, Mohamed Zarif ha esortato a non sabotare il lavoro dell'Iran sull'accordo di Ginevra.

Siria: Iran corresponsabile nella soluzione della crisi
​Ma i rapporti tra Iran e Occidente sono legati a doppio filo anche all'eventuale ruolo che il Paese giocherà nella crisi siriana. Teheran incassa ancora una volta il sostegno dell'Italia che continuerà ad appoggiare la necessità che tutti "i Paesi implicati siano responsabilizzati a dare il loro contributo", come ha ricordato Bonino. Il capo della diplomazia italiana ha ripetuto che "i Paesi della regione che hanno implicazioni nel dramma siriano devono avere la possibilità di assumersene la responsabilità. Tutti coloro che possono dare un contributo - ha auspicato ancora la Bonino - devono essere chiamati a darlo".   
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