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ECONOMIA

Palazzo Koch: mai sostenuto matrimonio con Pop.Vicenza

Banca Etruria, Orfini: "Emergono responsabilità di Bankitalia"

Il giudice di Arezzo, Rossi, in Commissione parlamentare su banche: Banca d'Italia e la Consob "in casi documentali, hanno assunto atteggiamenti contrastanti e divergenti". Il presidente del Pd, Orfini: "Mancata vigilanza"

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"Oggi inizia a sgretolarsi il castello di strumentalizzazioni con cui in questi mesi è stata raccontata la vicenda di Banca Etruria. Ed iniziano ad emergere le vere responsabilità, a cominciare da quelle di Banca d'italia sia nella mancata vigilanza sia nell'immaginare di riorganizzare parte del sistema intorno alla Popolare di Vicenza, le cui difficoltà pure erano abbastanza evidenti già allora". Lo dice all'AGI il presidente del Partito democratico, Matteo Orfini.

Pm Arezzo: da vigilanza atteggiamenti contrastanti
In Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche è stato sentito il capo della Procura di Arezzo Roberto Rossi, coordinatore del pool di toghe titolari delle inchieste su Banca Etruria. "Sulla vigilanza non vorrei esprimere giudizi - ha detto - sono stato anche bonariamente rimproverato in passato su questo, ma certo la Banca d'Italia e la Consob "in casi documentali, hanno assunto atteggiamenti contrastanti e divergenti" nella vicenda di Banca Etruria, ha detto Rossi. "Gli organi di vigilanza dovrebbero operare congiuntamente e non arrivare a conclusioni difformi - ha aggiunto - penso di poterlo auspicare senza uscire dal mio ruolo".

Pierluigi Boschi, consigliere di amministrazione di Banca Etruria dal 2011 e poi vicepresidente del 2014, non ha partecipato alle riunioni della banca in cui vennero deliberati i crediti oggetto poi della contestazione del reato di bancarotta. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi in audizione alla Commissione d'inchiesta sulle banche. "Solo coloro che hanno deliberato sono stati oggetto della nostra attenzione, considerando tutti i procedimenti penali in corso si tratta di 32 persone", ha spiegato Rossi.

Bankitalia: mai sostenuto matrimonio con Pop.Vicenza
La Banca d'Italia non ha mai sostenuto il matrimonio con la Popolare di Vicenza. Lo indicano fonti di via Nazionale dopo l'audizione di Roberto Rossi. Le stesse fonti ricordano che dopo le ispezioni del 2013, e le irregolarità emerse, Bankitalia chiese ad Etruria di adottare una serie di misure correttive e di ricercare l'aggregazione con un partner di elevato standing. Dopo l'offerta autonoma avanzata da Vicenza e il rifiuto di Banca Etruria, via Nazionale, si ricorda, contestò non la mancata aggregazione con la popolare allora presieduta da Gianni Zonin ma il fatto che l'unica proposta di aggregazione ricevuta, che era proprio quella di Vicenza, non fosse stata portata a conoscenza dell'Assemblea, unico organismo cui spettava la decisione. Stessa circostanza riferita oggi dal Procuratore Rossi in Commissione d'inchiesta.
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