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MONDO

Leader Ue scelgono la linea dura

Ex spia avvelenata, alcuni paesi Ue pronti a espellere diplomatici russi

Financial Times: 5 Paesi Ue favorevoli a espulsioni di diplomatici russi

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 Alcuni paesi europei sono pronti a espellere i diplomatici russi a seguito dell'attacco di Salisbury. Lo dice un alto funzionario Ue al termine della prima giornata del Consiglio europeo a Bruxelles.    Secondo la stessa fonte, un "certo numero di stati membri" sta considerando l'idea di "espellere i diplomatici russi o di richiamare i propri diplomatici" da Mosca. Il funzionario Ue non ha precisato quali paesi stiano considerando questa misura.    

Il Financial Times ha riferito in serata che almeno 5 Paesi (Francia, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania) stanno valutando l'espulsione coordinata di diplomatici russi come ritorsione per l'avvelenamento dell'ex spia del Kgb.

Verso nuove sanzioni a Mosca? L'attribuzione da parte dei leader europei della responsabilità dell'attacco di Salisbury alla Russia apre la strada a possibili sanzioni Ue contro Mosca, ha spiegato una fonte europea: "L'attribuzione è il primo passo".  

La linea dura scelta nell'incontro a tre May-Merkel-Macron

L'Italia, la Grecia, l'Ungheria e Cipro avevano espresso la loro opposizione a dare la responsabilità diretta a Mosca, rafforzando il linguaggio che era stato utilizzato nelle conclusioni della riunione dei ministeri degli Esteri di lunedì scorso. Secondo la bozza di conclusioni del vertice, l'Ue avrebbe dovuto limitarsi a prendere "in modo estremamente serio la valutazione del governo del Regno Unito che è altamente probabile che la Federazione russa sia responsabile". La svolta su una linea 'dura' è avvenuta dopo un incontro a tre tra Theresa May, Angela Merkel e Emmanuel Macron.  
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