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FOOD

Specialità del nord Europa

#Expo2015, l'Asl sequestra grilli e vermi dai padiglioni di Belgio e Olanda

Non disponevano dei visti sanitari necessari per l'ingresso in Italia, ma erano già stati preparati nel corso dello showcooking dello chef olandese Jasper Udink

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Alcuni erano affogati in confezioni di passata chiuse ermeticamente. Altri erano ammucchiati in barattoli. Altri ancora essiccati nella farina. Grilli e vermi, tra i migliori, venivano dall'Olanda e dal Belgio per deliziare i palati dei più spregiudicati visitatori di Expo. Ma ieri mattina i tecnici e i veterinari dell'Asl hanno messo la parola fine a ogni sperimentazione. Cibo usuale per i buongustai del nord Europa, gli invertebrati non disponevano dei visti sanitari richiesti per finire nei piatti degli appassionati riuniti a Milano.

Se nell'area Schengen infatti è ammessa la libera circolazione degli esseri umani, per grilli e vermi è un'altra storia. Loro, gli invertebrati, erano approdati in Lombardia eludendo ogni sorveglianza, probabilmente all'interno di normalissime valigie. Nessuno, finora, aveva avuto niente da ridire. Eppure altri vermi, come quelli destinati all'esposizione "Il cibo del futuro. Edible insects", allestita dalla Società Umanitaria in collaborazione con Coop nell'Exibition Area del Future Food Disctrict, hanno costretto i proprietari a chiedere, mesi prima, un apposito permesso al Ministero della Salute e alla Commissione Europea. Stesso discorso per il velenosissimo fugu (o pescepalla) giapponese, che è riuscito ad ottenere una deroga, o per la carne di coccodrillo dello Zimbabwe.

L'intervento dell'Asl è arrivato comunque troppo tardi per impedire il battesimo dell'invertebrato ai degustatori in cerca del brivido. Lunedì 8 giugno lo chef olandese Jasper Udink li aveva stesi su un letto di alghe, confezionando assaggini nel corso del suo showcooking. Per non parlare poi della loro reperibilità all'interno del visionario 'laboratorio sulla percezione del cibo', sempre attivo nel padiglione dei Paesi Bassi. Al Belgio è andata meglio. I vermi erano ancora sigillati in 300 confezioni, immersi nella passata, perché, spiegano al padiglione, "li aveva ordinati lo chef che è stato sostituito". Quello nuovo, all'arrivo dell'Asl, ha ordinato: "Fate sparire i vermi dalla mia cucina".
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