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Facebook e la lotta alla disinformazione in Italia

Iniziative per combattere le notizie false e supportare la sicurezza dell’informazione anche durante le elezioni italiane

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Facebook annuncia in Italia una serie di iniziative per creare una comunità informata e per aiutare le persone a prendere decisioni più consapevoli su cosa leggere e condividere sulla piattaforma.

In sintesi questi i punti della campagna: attività di Fact-Checking in collaborazione con Pagella Politica; uno strumento educativo contro la disinformazione realizzato in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale; partecipazione al Tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza sulle piattaforme digitali lanciato da AGCOM a dicembre 2017. 

Inoltre oggi viene lanciato il Security Megaphone: uno strumento che apparirà in cima al News Feed di candidati e partiti politici per spiegare l'importanza dell'autenticazione a due fattori, e il sito web Facebook Elections, dedicato agli attori politici. "Questo - si legge in una nota di Fb - per far comprendere meglio la piattaforma e gli strumenti a disposizione".

Facebook sostiene di voler garantire un ambiente protetto e combattere la disinformazione con alcuni strumenti suggeriti dal team sicurezza: usare gli Articoli Correlati; utilizzare l’apprendimento automatico per limitare lo spam e mostrare agli utenti meno post che contengono link a pagine web di bassa qualità; nuove modalità per combattere i casi in cui la vera destinazione di un post o di un annuncio pubblicitario viene mascherata; ridurre l’influenza degli spammer; ridurre il numero di notizie provenienti da fonti che pubblicano regolarmente titoli ‘acchiappa-click’; limitare la diffusione nel News Feed di storie che generano video clickbait;  introdurre i loghi degli editori accanto agli articoli presenti nelle sezioni Trending e Search; nuovi Indicatori di Fiducia degli editori, istituiti dal Trust Project; infine, iniziare a declassare i singoli post di persone e Pagine che fanno uso di engagement bait, per ridurre la diffusione di contenuti di spam, sensazionalistici o fuorvianti.
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