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ITALIA

G8, 14 anni dopo

Diaz, nuovo post polemico su Facebook di un altro agente: "Crocifiggono Tortosa"

Diego Giovine, della Polfer, scrive un messaggio di solidarietà nei confronti del collega sospeso. Sindacati divisi sul provvedimento disciplinare

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Malumori, prese di posizione e anche un nuovo post su Facebook, stavolta di un agente Polfer, Diego Giovine, dirigente del sindacato Coisp, che sul suo profilo scrive: "Stanno crocifiggendo il collega per una frase scritta su Fb, alla faccia della democrazia. Certa politica fa proprio schifo...adesso sospendete anche me". Il caso aperto dalle parole scritte sul social network da Fabio Tortosa, uno degli agenti che partecipò all'azione alla Diaz durante il G8 del 2001 e che pochi giorni fa su Fb ha dichiarato "ci rientrerei mille volte", continua a produrre reazioni. 

La sospensione di Tortosa
Tortosa, intervistato dal Gazzettino, rincara la dose: "Prima ti sospendono - dichiara - poi ti chiedono perché lo hai scritto. Credo sia un metodo squadrista e fascista". Per Tortosa il capo dello polizia, Alessandro Pansa, ha fatto scattare rapidamente la sospensione dal servizio e non ha risparmiato chi ha apposto un "like" al commento mandato in rete dall'agente, sollevando dall'incarico anche il capo del Reparto mobile di Cagliari, Antonio Adornato. Decisioni su cui è tornato il vicecapo della Polizia, Alessandro Marangoni, giudicando il trasferimento di Adornato come "un provvedimento di opportunità" e la sospensione di Tortosa come "il frutto di una valutazione attenta".

La posizione del sindacato
Adornato ha già lasciato la Sardegna e lunedì prenderà servizio a Roma, all'ufficio ispettivo del ministero dell'Interno, mentre a Cagliari, in attesa di un nuovo comandante, il Reparto mobile sarà diretto dal vicedirigente Nicola Coliti. Ma tutto questo non è senza strascichi all'interno della stessa polizia. Il sindacato Sap, sottolineando di aver "criticato da subito il post del collega Tortosa", si chiede se "corrisponda a verità la notizia, appresa da vari ambienti, che il dipartimento della Pubblica sicurezza si appresterebbe ad aprire un procedimento disciplinare nei confronti di 98 poliziotti che hanno apposto un 'mi piace' su Facebook".

La riflessione sull'uso dei social network
"In questo caso ci troveremmo di fronte a un abominio giuridico in palese violazione con la nostra carta costituzionale e con il buon senso", sostiene il segretario generale Gianni Tonelli, che lancia una provocazione: "Puniteci tutti". Di tutt'altro avviso Felice Romano del Siulp, che parla dell'irruzione alla Diaz come di "pagina buia" e giudica "non condivisibili le accuse lanciate da più parti nei confronti del capo della polizia". E contesta le parole di Tortosa che "dopo quattordici anni dall'accaduto e dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere", ha detto che sulla Diaz "esiste un'altra verità, diversa da quella emersa dalle sentenze". Una riflessione è necessaria sull'uso dei social network.
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