Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/farfalle-e-cinciallegre-il-mistero-delle-ali-occhiute-b91071ce-0e18-4961-8b8f-6b512fb9fa12.html | rainews/live/ | (none)
SCIENZA

Mimetismo animale

La cinciallegra e le farfalle

Perché le tipiche macchie a forma di occhio che compaiono sulle ali di molte specie di farfalle spaventano i predatori

Condividi
di Stefano Lamorgese Perché alcune farfalle hanno sulle ali segni colorati simili a occhi? E poi: sono proprio occhi, quelli che vediamo?
Allo stato attuale della ricerca entomologica, le risposte sono due.

Da un lato - lo dimostra una recente ricerca: "Do animal eyespots really mimic eyes?", pubblicata da Current Zoology - c'è chi sostiene che le macchie simili a occhi sulle ali di certe farfalle non siano altro che una miscela di segni e colori repulsivi per i predatori. Non sarebbero affatto "simulacri di occhi", dunque, ma solo disegni casualmente simili ad essi.

A questa lettura un po' banalizzante si oppone un'altra ricerca ("Predator mimicry, not conspicuousness, explains the efficacy of butterfly eyespots") svolta da un gruppo di studiosi dell'Università finlandese di Jyvaskyla, in corso di pubblicazione per i Proceedings of the Royal Society B. Alla base delle loro conclusioni un esperimento molto interessante, realizzato appositamente per comprendere se quei disegni sulle ali delle farfalle siano fatti così per simulare davvero degli occhi o meno.

La cinciallegra
In una gabbia realizzata appositamente è stato posto un esemplare di Parus major, una cinciallegra, specie ghiotta di farfalle. Su una parete dell'ambiente sperimentale è stato poi installato uno schermo digitale collegato a un computer.

Sono quindi state proiettate sullo schermo alcune immagini diverse: un gufo con gli occhi spalancati e uno con gli occhi chiusi; una farfalla con le ali aperte e i fatidici "occhi" ben visibili e una farfalla priva di quei tratti mimetici tipici.

Ebbene: quando sullo schermo sono comparse le farfalle "occhiute", l'uccellino si è mortalmente spaventato, analogamente a quanto avvenuto di fronte all'immagine del gufo dagli occhi minacciosi.

È evidente, hanno concluso i ricercatori finalndesi: la cinciallegra ha scambiato le macchie sulle ali per gli occhi di uno dei suoi più acerrimi nemici.
Condividi