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ECONOMIA

Entro il 2016 un milione di case collegate. Si parte da Rimini, Arezzo, Viterbo

Fastweb potenzia la rete in fibra, entro il 2020 sarà in oltre 500 città

L'amministratore delegato Calcagno disponibile a collaborare ai progetti per migliorare la diffusione della banda ultra larga in Italia: "Quelli di Metroweb, Enel e Telecom sono tutti progetti per migliorare la rete e per noi sono progetti assolutamente interessanti", senza dimenticare Enel. L’operatore di telecomunicazioni ha annunciato il raddoppio della copertura della rete in fibra ottica, per 13 milioni di famiglie in 500 città a velocità fino a 200 megabit al secondo. 

Alberto Calcagno, ad Fastweb
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Milano "Non abbiamo interesse di bloccare nessun progetto sulla rete", ha detto l'amministratore delegato di Fastweb Alberto Calcagno. "Siamo interessati a ogni piano infrastrutturale", ha aggiunto l'ad, sottolinenando che "c'è quello di Metroweb e ora quello di Enel e vista la solidità di Enel il suo piano non può non essere valutato". Di sicuro "ci sono questi nuovi piani, vedremo quando saranno resi pubblici e ne parleremo in maniera aperta".

Dentro Metroweb
"Siamo felicissimi azionisti di Metroweb e rimarremo azionisti di Metroweb", ha detto ancora l'ad. Fastweb detiene il 10,6% di Metroweb Milano, a sua volta controllata da Metroweb Italia. "Noi non facciamo finanza, non siamo interessati a fare soldi su Metroweb, siamo interessati a capire quali sono i piani che hanno un respiro più ampio da un punto di vista industriale - ha aggiunto Calcagno - per noi è importante la logica industriale, non siamo interessati a fare plus valenze, a fare finanza, siamo interessati all'espansione". 

La fibra raddoppia
Fastweb ha annunciato il potenziamento della propria rete in fibra fino a 200 megabit al secondo e la sua estensione al 50% della popolazione, cioè 13 milioni di famiglie e imprese in oltre 500 città, entro il 2020. Il nuovo piano, se le condizioni di mercato rimarrano favorevoli, andrà ad ampliare il precedente piano quadriennale, che a fine 2016 avrà raggiunto con la rete in fibra ottica di Fastweb 7,5 milioni di famiglie ovvero il 30% della popolazione italiana.  

Dalle piccole città
Le prime città a essere collegate fino a 200 megabit al secondo dall'11 aprile saranno quelle medio-piccole, in tecnologia eVdsl. Si parte da Arezzo, Viterbo, Riccione, Rimini, Trento, Massa, Pistoia e Caserta. Poi seguiranno nuove aperture ogni mese, per arrivare a 1 milione di case raggiunte nel 2016 e a 13 milioni al 2020.

In contemporanea sarà realizzato l'upgrade a tecnologia eVdsl nelle città di dimensioni medio-grandi già raggiunte dalla fibra ottica del piano Fastweb 2014-2016. "Il piano che annunciamo oggi è importante non soltanto per Fastweb ma per l'Italia" ha evidenziato Calcagno. "Portando la fibra ai cabinet che collegano milioni di case prima non raggiunte dalla banda larga - ha concluso l'ad - il piano di Fastweb è propedeutico alla stesura dell'ultimo miglio in fibra, quando essa sarà realizzata da Enel, Metroweb, Tim o altri operatori". 

Calcagno ha sottolineato che i 500 milioni aggiuntivi di investimenti che verranno effettuati da Fastweb "saranno autofinanziati dal nostro cash flow. In più reivestiremo gli utili come siamo soliti fare. Del resto da sempre il 30% del fatturato va in investimenti".
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