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ITALIA

Torino, calca e panico a piazza San Carlo: fermi della polizia

Il procuratore Spataro: "Sei arresti in carcere, uno ai domiciliari". Avrebbero usato spray urticante contro la folla per mettere a segno delle rapine

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Sette persone sono state arrestate dalla polizia di Torino perché sospettate di aver creato il panico in piazza San Carlo la sera del 3 giugno, durante la proiezione della finale di Champions League Juventus-Real Madrid. Lo ha detto il procuratore capo di Torino Armando Spataro nella conferenza stampa convocata dopo l’individuazione del gruppo che avrebbe spruzzato spray urticante contro la folla, per tentare di mettere a segno delle rapine. Due dei fermati sarebbero accusati di omicidio preterintenzionale per la morte di Erika Pioletti, che venne travolta dalla calca e morì 12 giorni dopo.
 


“Sono stati emessi  dieci provvedimenti cautelari: sei arresti in carcere, uno ai domiciliari e tre obblighi di presentazione alla pg”, ha detto Spataro, che coordina l’inchiesta insieme ai pm titolari Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo.



Ieri la chiusura delle indagini preliminari: indagata anche sindaca Appendino
Il procuratore ha anche precisato che sono 15 gli avvisi di conclusione di indagine preliminare inviati ieri dalla procura. Tra questi anche quello nei confronti della Sindaca Chiara Appendino, che aveva già reso nota la notizia: "Ieri sera - ha scritto la sindaca - mi è stato notificato dalla Procura di Torino l'atto con la chiusura delle indagini per piazza San Carlo. Resto a disposizione della magistratura, come lo sono sempre stata". Un altro degli avvisi è stato notificato all'ex capo di gabinetto, Paolo Giordana. 

Sette invece le richieste di archiviazione, tra le quali quella per il prefetto di Torino, Renato Saccone. “Le indagini sono state pressoché concluse in poco più di 8 mesi – ha sottolineato Spataro – I fatti del 3 giugno sono stati rilevanti per tutta la città di Torino e non solo. Rispetto a fatti di tale dimensione e complessità siamo arrivati alla conclusione delle indagini in tempi brevissimi”.

Il gruppo di giovani, tutti maggiorenni e di origini maghrebine, avrebbe commesso altre rapine analoghe con lo spray urticante in grandi raduni pubblici. Sarebbero stati loro, secondo le indagini della polizia e della procura di Torino, a scatenare il panico in Piazza San Carlo. Alcuni, in base a quanto si apprende, sarebbero di origine extracomunitaria. Il gruppo è stato individuato grazie alle intercettazioni telefoniche nel corso di un'altra indagine: stavano parlando di una collanina, rubata in piazza, del valore di diverse centinaia di euro. 
 
 

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