ITALIA

Repertate tracce biologiche

Firenze, indagati i due carabinieri denunciati per stupro. Gli Usa: prendiamo le accuse seriamente

Le analisi in ospedale: le ragazze americane hanno avuto rapporti sessuali, da accertare se con militari. Telecamere, gazzella 20 minuti vicino casa

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Le due ragazze statunitensi che hanno accusato due carabinieri di averle violentate hanno avuto recenti rapporti sessuali. Dopo la denuncia le due donne erano state accompagnate dalla polizia in ospedale per accertamenti. È, tuttavia, da accertare se i rapporti sessuali siano o meno da ricondurre alla presunta violenza di cui affermano di essere state vittime. Nel corso delle indagini sono state repertate tracce biologiche sugli indumenti delle ragazze per confronti.

Usa: prendiamo le accuse molto seriamente
"Prendiamo queste accuse molto seriamente": così il dipartimento di Stato Usa ha commentato all'Ansa la vicenda delle due studentesse universitarie statunitensi che hanno accusato due carabinieri in servizio di averle violentate dopo averle accompagnate a casa da una discoteca.

Il console Usa dal questore di Firenze
Il console generale Usa a Firenze, Benjamin Wohlauer, ha incontrato questa mattina il questore di Firenze Alberto Intini e successivamente si è recato presso il comando provinciale dei carabinieri di Firenze. Gli incontri si sono svolti dopo la vicenda della denuncia di due ragazze statunitensi di aver subito violenza sessuale da parte di due carabinieri, nella notte tra il 6 e il 7 settembre. Il console non ha rilasciato dichiarazioni.

Presunti abusi in androne palazzo e ascensore
Le presunte violenze sessuali sulle due ragazze statunitensi sarebbero state commesse una nell'androne del palazzo in cui si trova l'appartamento delle due studentesse e l'altra nell'ascensore dello stesso immobile. Questa la ricostruzione che sarebbe emersa dal racconto delle ragazze: giunte a bordo dell'auto di servizio dell'Arma davanti alla loro abitazione, parcheggiata la vettura, uno dei carabinieri avrebbe abusato di una di esse subito dopo l'ingresso dal portone e l'altro della seconda nella cabina dell'ascensore.

Telecamere, gazzella 20 minuti vicino casa 
L'auto dei carabinieri con la quale i due militari accusati da due ragazze Usa di averle violentate potrebbe aver sostato per circa 20 minuti davanti al palazzo del centro storico in cui vivono le giovani. Il dato emergerebbe dalle immagini di due telecamere di sicurezza vicino all'immobile: la prima ha 'ripreso' l'arrivo della vettura e l'altra la sua uscita dalla zona. Tra le due immagini intercorrerebbero, appunto, 20 minuti. Non ci sarebbero invece telecamere nella piazzetta dove si affaccia il palazzo.
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