ECONOMIA

Fisco, Mef: reddito medio 20.690 euro, Lombardia al top

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Il reddito medio dei contribuenti italiani è di 20.690 euro ed è la Lombardia la regione al top con un valore medio dichiarato di 24.520 euro, seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano (22.860 euro). E' quanto emerge dalle dichiarazione dei redditi dell'anno d'imposta 2015 pubblicate dal dipartimento delle Finanze.

La Calabria presenta il reddito medio più basso (14.780 euro). Anche nel 2015 il reddito medio nelle regioni del Sud e del Centro è cresciuto meno rispetto alla media nazionale.

Il 45% dei contribuenti, che dichiara solo il 4,5% dell'Irpef totale, si colloca nella classe di reddito fino a 15.000 euro. In quella tra i 15.000 e i 50.000 euro si posiziona il 49% dei contribuenti, che dichiara il 57% dell'Irpef totale, mentre solo il 5,2% dei contribuenti dichiara più di 50.000 euro, versando il 38% dell'Irpef totale. Rispetto all'anno precedente, aumenta sia il numero dei soggetti che dichiarano più di 50.000 euro (+65.000) sia l'ammontare dell'Irpef dichiarata (+1,9 miliardi di euro).

I soggetti con un reddito complessivo maggiore di 300 mila euro sono anche tenuti al pagamento del contributo di solidarietà del 3% sulla parte di reddito eccedente tale soglia: si tratta di circa 34.000 soggetti (0,1% del totale contribuenti), per un ammontare complessivo di 294 milioni di euro (circa 9.072 euro in media). Il contributo di solidarietà non troverà più applicazione dal 2017.

Tra gli 11,9 milioni di soggetti che avevano ottenuto il bonus Irpef da 80 euro dal datore di lavoro, circa 966.000 hanno dovuto restituire integralmente il bonus in sede di dichiarazione, mentre 765.000 soggetti hanno dovuto restituire solo una parte del bonus ricevuto. Lo riferisce il Mef, sottolineando che dalle dichiarazioni 2016 risulta che il numero dei soggetti aventi diritto al bonus Irpef di 80 euro è di circa 11,2 milioni, per un ammontare totale di circa 9 miliardi di euro e una cifra media di 800 euro. 

Per quanto riguarda i contribuenti che hanno dovuto restituire il bonus, il Mef sottolinea che "si tratta di contribuenti titolari di ulteriori redditi rispetto a quelli presi in considerazione dal sostituto d'imposta, che li hanno portati a superare la soglia fissata per avere diritto al beneficio, oppure di contribuenti non  aventi diritto al bonus perché l'imposta dovuta è risultata inferiore alle detrazioni per lavoro dipendente".
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