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SALUTE

Il caso

Fisioterapisti, l'Aifi lancia l'allarme: 100 mila sono abusivi.

E ora c'è chi vorrebbe un ordine professionale, come avviene in altri settori

Secondo l'Aifi il rischio di affidarsi a fisioterapisti non qualificati è molto elevato
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In Italia ci sono troppi fisioterapisti abusivi. E così, chi soffre di problemi posturali e dolori cervicali corre il rischio di non essere tutelato in modo adeguato. A pochi giorni dalla giornata mondiale della fisioterapia, che si celebra l'8 settembre, l'Associazione Italiana Fisioterapisti (Aifi) fa la voce grossa. Sarebbero infatti 100 mila gli operatori non in regola, circa il doppio di quelli regolari. Per l'occasione, l'associazione ha anche deciso di lanciare la campagna 'Giù Le Mani', che si terrà dall'8 al 12 settembre. La manifestazione, arrivata alla quarta edizione, si concluderà  il 13 dello stesso mese con il 'FisioDay', una giornata di apertura straordinaria degli studi fisioterapici durante la quale sarà possibile avere un consulto gratuito chiamando il numero verde verde 800036077.

Per il presidente Aifi, Antonio Bortone, quello dell'abusivismo è un fenomeno dilagante, da combattere con severità:  "I millantatori vedono un facile business. A volte hanno fatto semplici corsi di massaggio, si camuffano in palestre o centri di estetica, giocando sulla buona fede del paziente". Il problema più grande è che manca un ordine professionale e ci sono meno garanzie di trovare un professionista qualificato. Un fatto del quale si sta parlando da tempo e per il quale è stato anche approntato un disegno di legge (il 1324) al momento in Commissione Sanita' del
Senato. Anche la normativa europea si muove in questo senso.



 
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