Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/francia-figaro-difesa-fillon-penelope-lavorava-per-me-d415281d-f6a5-4bf6-b838-e5097c766114.html | rainews/live/ | true
MONDO

Incarichi alla moglie e ai figli

Francia, su 'Le Figaro' la difesa di Fillon: "Penelope lavorava per me"

L'accusa è quella di appropriazione indebita e di uso improprio di beni pubblici

Condividi
"Non chiedo né deroghe né favori, ma semplicemente il rispetto del diritto". Così, secondo quanto riporta il quotidiano 'Le Figaro', Francois Fillon, formalmente incriminato nell'ambito dell'inchiesta sul 'PenelopeGate', si è rivolto ai giudici che lo hanno ascoltato. Il candidato della destra repubblicana alle presidenziali ha rifiutato di rispondere alle domande, si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha letto una dichiarazione spontanea, scrive ancora il quotidiano. "Il codice di procedura penale mi offre la possibilità di rispondere alle vostre domande, di tacere o di fare una dichiarazione - ha detto Fillon - e la tempistica di questa procedura, in piena campagna elettorale, mi impone la scelta di fare una dichiarazione".

Nella lunga dichiarazione scritta riportata dal Figaro, Fillon premette il suo "disaccordo sul metodo" messo in atto dai magistrati sui tempi dell'inchiesta e aggiunge: "Sì, ho impiegato mia moglie e la realtà del suo lavoro è innegabile. Questa realtà è stata confermata in dettaglio da diverse persone che hanno lavorato al suo fianco per anni". Fillon nega
"che nessuno era a conoscenza che mia moglie fosse la mia assistente parlamentare, diversi testimoni lo confermano" ed "è falso affermare che il suo lavoro a 'Revue des Deux Mondes' (la rivista dalla quale la moglie di Fillon ricevuto diverse migliaia di euro al mese per collaborazioni fittizie, secondo gli inquirenti n.d.r.). Fin dall'inizio, l'onere della prova è stato invertito - aggiunge  - costringendomi a provare la mia innocenza, ovvero l'effettivo lavoro di mia moglie. In tutti
questi anni mia moglie ha lavorato per me e con i miei vice per assicurare continuità tra noi", aggiunge. Fillon dice di avere depositato numerose e-mail che dimostrano la sua versione e una serie di testimonianze "precise e circostanziate".

Fillon richiama la dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e la separazione dei poteri per chiudere molto polemicamente rivolgendosi ai magistrati: "avete deciso di chiamarmi in maniera precipitosa su fatti che risalgono a più di 20 anni
fa, sapendo che io sto consacrando le mie giornate alla campagna elettorale che avranno luogo tra 40 giorni. Rispetto
l'istituzione giudiziaria - e mi aspetto di essere trattato come ogni cittadino del nostro paese, senza fretta e con
l'unica preoccupazione che è quella di fare giustizia".

L'accusa dei giudici
Il candidato del centro-destra francese alle presidenziali, François Fillon, è stato formalmente incriminato dai giudici istruttori in merito all'inchiesta sugli impieghi fittizi ad alcuni suoi familiari. L'accusa è quella di appropriazione indebita e di uso improprio di beni pubblici, ha fatto sapere il suo avvocato. Fillon, secondo una fonte giudiziaria, è stato indagato per malversazione, complicità in appropriazione illecita di fondi, ricezione di fondi e inadeguata loro denuncia alle autorità. Secondo la legge francese, essere indagati formalmente significa che ci sono "gravi o coerenti prove" che puntano verso un probabile coinvolgimento nel sospetto di reato.

È un passo in direzione di un processo, ma molte indagini di questo tipo si concludono e vengono lasciate cadere prima di arrivare in tribunale. Fillon ha detto in precedenza di avere l'intenzione di correre per l'Eliseo alle presidenziali di aprile e maggio anche nel caso di indagini formali nei suoi confronti.

Prima dello scoppio dello scandalo e dell'inchiesta, battezzata 'Penelopegate' dal nome della moglie di Fillon, il candidato del centro-destra era dato vincitore alle elezioni di aprile-maggio, mentre ora nei sondaggi continua a perdere
terreno.
Condividi