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ITALIA

Il G8 si svolse 15 anni fa, dal 19 al 22 luglio 2001

G8 Genova, Secolo XIX: la procura della Corte dei Conti in Liguria chiede 12 milioni di risarcimento

Anticipazione del Secolo XIX: per le torture a Genova chiesti 12 milioni di euro, di cui 5 per danno di immagine. L'atto sarebbe stato indirizzato a 28 persone tra medici, poliziotti, carabinieri e personale di poliza giudiziaria

G8 Genova, 20 luglio 2001 (Filippo Monteforte /Ansa)
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La procura della Corte dei conti della Liguria ha chiesto un maxi risarcimento di 12 milioni di euro (di questi 5 per danno di immagine) per le torture subite durante i fatti del G8 del 2001 di Genova, nello specifico per le violenze di Bolzaneto. La notizia è stata anticipata dal Secolo XIX.
 
Nei giorni scorsi hanno ricevuto l'atto di citazione in 28 tra personale medico-sanitario, appartenenti alla polizia, carabinieri e polizia penitenziaria. Tra questi ci sarebbe anche Alfonso Sabella, all'epoca dei fatti capo dell'ufficio ispettorato del Dap ed ex assessore alla legalità della giunta capitolina guidata da Marino, e il generale Oronzo Doria, all'epoca capo area degli agenti di polizia penitenziaria ligure. Sia Sabella che Doria vennero assolti nel processo penale concluso con 33 prescrizioni, 7 condanne e 4 assoluzioni. Per la procura contabile, Alfonso Sabella, vista la sua elevata posizione ricoperta nell'amministrazione penitenziaria, avrebbe dovuto controllare e vigilare affinché non avvenissero violenze e comportamenti scorretti. Stesse argomentazioni anche per il generale Oronzo Doria.
 
Per l'accusa, entrambi avrebbero dovuto "usando la minima diligenza, approfondire la verifica delle complessive condizioni dei fermati e degli arrestati. Si sarebbero resi conto immediatamente del trattamento inumano e degradante e avrebbero potuto porvi rimedio per la loro superiorità gerarchica". A loro la procura contabile chiede un risarcimento di 4 milioni per danno patrimoniale e 3 milioni per danno d'immagine.
 
Per il pm, oltre al danno patrimoniale, infatti, si aggiunge anche il danno all'immagine dello Stato e delle varie amministrazioni, quantificato in 5 milioni di euro: gli episodi di violenza avvenuti a Bolzaneto "hanno determinato un danno d'immagine che forse non ha pari nella storia della Repubblica".
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