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SCIENZA

Un relitto del Big Bang nella Via Lattea

La galassia bambina

Una galassia di tipo antichissimo nel nostro "giardino di casa", Leo P, conferma la teoria del Big Bang

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di Stefano Lamorgese Alle volte si guarda troppo vicino, altre troppo lontano. Gli astrofisici Evan Skillman e Kristen McQuinn, dell' Università del Minnesota, hanno puntato i loro telescopi nei pressi della Via Lattea - la nostra galassia - osservando la costellazione del Leone.

Lì c'è una galassia, scoperta nella primavera del 2013 dall'astronoma Katherine Rhode che si chiama "Leo P".È una galassia nana e povera di stelle, ma contiene enormi nubi di idrogeno ed elio. In una quantità e proporzione tali da costituire una specie di "fossile astrale". Si tratta infatti di una composizione molto simile alle condizioni del nostro universo pochi minuti dopo il Big Bang: questa è la scoperta di Skillman e McQuinn.

Gli strumenti
Per l'osservazione è stato utilizzato il Large Binocular Telescope posto sulla sommità del Monte Graham, in Arizona. I due enormi specchi che gli permettono di funzionare misurano 8,4 metri ciascuno e sono stati assemblati con cristallo di fabbricazione giapponese.

La scoperta
È utilizzando questa meraviglia tecnologica che il Professor Skillman ha studiato la galassia "bambina". "Abbiamo osservato una certa abbondanza di elio rispetto all'idrogeno: all'interno di "Leo P" c'è un atomo di elio ogni dodici di idrogeno". Ecco perché - spiega l'astrofisico - la galassia è una specie di "fossile": c'è stato solo un breve momento durante il quale la temperatura dell'universo ha permesso che gli atomi di idrogeno si fondessero, dando origine all'elio. E la composizione delle nubi di gas che costituiscono "Leo P" corrisponde esattamente alle ipotesi sul Big Bang: si tratta, insomma, di un'osservazione che conferma in pieno la teoria "evoluzionista" del nostro universo.

Perché Leo P è una galassia fossile e non si è evoluta?
Milioni di anni dopo il Big Bang, quando sono apparse le prime stelle, queste hanno fatto quello che fanno tutte le stelle: bruciare idrogeno ed elio trasformandoli in elementi più pesanti. Ma le piccole galassie come "Leo P" hanno poca massa e sono inefficienti nella formazione delle stelle. Così la galassia non si è trasformata, rimanendo allo stadio "infantile".
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