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MONDO

Gambino avvisa l'Isis: "La Mafia proteggerà New York", ma l'intervista citata non contiene la frase

Una dichiarazione del figlio del boss viene rilanciata in rete facendo riferimento a una vecchia intervista alla Nbc

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Negli ultimi giorni alcuni media internazionali e italiani hanno ripreso una intervista a Giovanni Gambino, figlio di Francesco Gambino, uno degli affiliati all'omonima famiglia mafiosa di New York. Nell'intervista attribuita a Nbc News l'uomo avrebbe detto che i cittadini della metropoli americana non dovrebbero temere l'Isis visto che saranno protetti dalla mafia siciliana.

In realtà si tratta di una dichiarazione mai pronunciata nel corso dell'apparizione televisiva di Gambino del 2012 e citata da tutti i media: il figlio del boss della mafia in quell'occasione infatti non parlò del gruppo dello Stato islamico né del terrorismo jihadista. Inoltre nel 2012 l'Isis non esisteva con questo nome visto che solo nel 2013 Abu Bakr al-Baghdadi in un messaggio aveva parlato della nascita dello Stato islamico dell'Iraq e della Siria. E comunque, in quel periodo, pur esistendo come Stato islamico dell'Iraq, il gruppo non aveva ancora la rilevanza che ha ottenuto negli ultimi due anni.  

La notizia si basa su un comunicato stampa diffuso giovedì 19 da PRNewswire che cita come fonte lo stesso Giovanni Gambino e inserisce dei virgolettati che il figlio del boss non pronuncia nel corso dell'intervista di Nbc linkata all'articolo. La firma del comunicato fa riferimento a Joseph Savoy, un addetto stampa che – sentito da Askanews - ha smentito che queste parole siano contenute all'interno dell'intervista rilasciata a Nbc, dicendo che "si è trattato di un errore". Ma ha confermato il pensiero di Gambino nei confronti dell'Isis. 

A questo punto il pezzo è stato ripreso da alcuni media internazionali. Tra questi Reuters che tuttavia cita la fonte riconducibile a Joseph Savoy ma scrive "* Reuters  is not responsible for the content in this press release", ("Reuters non è responsabile per i contenuti di questo comunicato stampa").     Domenica anche Russia Today ha rilanciato la notizia uscita giovedì, con il titolo "Gangs of New York: Sicilian mafia offers Big Apple protection from 'psychopathic' ISIS", in cui si riporta ancora una volta la fonte Nbc ma non si cita più il comunicato stampa. Nell'articolo si riprendono i virgolettati del comunicato stampa attribuendoli all'intervista di Nbc. "Il mondo è pericoloso oggi, ma le persone che vivono nei quartieri di New York con collegamenti con la Sicilia devono sentirsi al sicuro [...] Noi ci assicuriamo che i nostri amici e le nostre famiglie siano protette dagli estremisti e dai terroristi, specialmente la brutale, psicopatica organizzazione che si fa chiamare Stato islamico".  

Ma a far arrivare la notizia in Italia è stato molto probabilmente il New York Post, che lunedì 23 novembre in un brevissimo articolo dal titolo "Mobster`s son: Tell us where ISIS is and fuhgeddaboutit", (Il figlio di un gangster: dicci dove è l'Isis e dimenticatela"), in cui usa lo slang degli italo-americani, reso celebre dal film 'Donnie Brasco' con Al Pacino e Johnny Depp ("Che te lo dico a fare?"). 

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