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SCIENZA

Prodigi della Natura

Gechi: i supereroi della Natura che corrono sull'acqua

Il geco riesce a sfrecciare sull'acqua ad una velocità di 1 metro al secondo grazie ai suoi superpoteri naturali

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di Tiziana Di Giovannandrea Il geco, come da tempo si sa, è abilissimo a muoversi sulle superfici più diverse: arrampicandosi sui muri, camminando attaccato al soffitto, drizzandosi con un colpo di coda, fuggire alla velocità di 1 metro al secondo per andare a nascondersi tra i vasi di fiori dei balconi o sotto una foglia.

Chi ha una famiglia di gechi come coinquilini sul proprio terrazzo o balcone lo sa bene ma questi animaletti molto amati, perché la tradizione dice che averli come coabitanti nella stessa casa porti molta fortuna al proprietario, ora si è scoperto che sono capaci anche di correre planando sull'acqua. La velocità è sempre la stessa: 1 metro al secondo. 

A svelare come il geco si muova sull'acqua è uno studio pubblicato su Current Biology dai fisici e biologi dell'Università della California a Berkeley assieme ai ricercatori del Max Planck Istitute for Intelligent Systems di Stoccarda e dell'Università di Oxford e della Rockfeller University.

Il geco corre a pelo d'acqua quando si trova in situazioni di pericolo, per scappare ai predatori come iguane marine, anatre, alligatori.

I ricercatori hanno capito, osservando i piccoli rettili, in particolare un piccolo geco asiatico del Sud-Est (Hemidactylus platyurus) che con i suoi 6 grammi è troppo pesante per poter galleggiare sfruttando soltanto la tensione superficiale dell'acqua, come fanno gli insetti, e troppo leggero per darsi la spinta con la forza delle zampe, come fanno gli uccelli acquatici, che i gechi riescono a correre planando sull'acqua tramite la combinazione di meccanismi diversi: il segreto sta nelle zampe, nella pelle e nella coda.

Si tratta di un vero e proprio superpotere naturale degli gechi che scaturisce dalla pelle idrorepellente, dalla conformazione delle zampe e dalla coda che utilizza come propulsore e timone.
I ricercatori, utilizzando una vasca, hanno ripreso l'animaletto mentre sfrecciava sull'acqua. E' venuto fuori che il geco utilizza dalle due alle quattro strategie per muoversi sull'acqua.
Inizia sfruttando la tensione superficiale dell'acqua poi muove le zampe come delle pagaie che, formando delle bolle d'aria, lo aiutano a galleggiare. Come terza condizione va considerata la pelle di cui la natura lo ha dotato: liscia, idrorepellente che gli permette di planare sull'acqua. Infine il geco utilizza la coda per darsi la spinta e la stabilità tipica degli alligatori. 

Lo studio è stato realizzato per progettare i robot del fututo studiando i particolari superpoteri naturali degli gechi.
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