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ITALIA

Roma

Genitori anziani: Cassazione, sì ad adottabilità bimba

Incapaci di comprendere i suoi bisogni, vicenda Casale Monferrato

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La Cassazione ha confermato l'adottabilità della bimba nata da una coppia di genitori anziani di Casale Monferrato ritenendoli incapaci "di comprendere quali siano i bisogni emotivo affettivi e pratici" della bimba, e risultando il padre "totalmente dipendente" dai desideri della moglie "chiusa in un processo narcisistico". Con il verdetto depositato oggi la Suprema Corte ha confermato la sentenza emessa dalla Corte di appello di Torino nel 2017 nel processo di secondo grado-bis.

La Cassazione inoltre sottolinea che padre e madre pur non presentando "caratteristiche di emarginazione sociale, culturale ed economica" e pur avendo collaborato con le "indicazioni" dei servizi sociali, hanno riportato "valutazioni tecniche", emerse nei giudizi di merito, "univocamente negative in ordine all'idoneità genitoriale".

Gli ermellini aggiungono inoltre che la valutazione della vicenda, e la decisione finale di dichiarare l'adottabilità della bimba, non è stata centrata "esclusivamente" sull'episodio di abbandono in auto della piccola per qualche minuto, nè solo sull'età di padre e madre, dal momento che le indagini svolte si sono arricchite di "numerosi ulteriori elementi".

Ad avviso della Cassazione la "complessiva valorizzazione e valutazione" di tutti gli elementi raccolti nei processi di merito costituisce un nucleo "incensurabile". Per la complessità della vicenda, la Suprema Corte ha compensato le spese di giudizio tra i genitori "anziani" e il tutore provvisorio della bimba.

Legale: faremo ricorso a Strasburgo
"La macchina era parcheggiata ne lvialetto davanti alla casa in un giardino privato, in un contesto di assoluta sicurezza e la bambina dormiva. Quello che capita a tutte le famiglie del mondo, magari più fortunate e che non hanno avuto il vicino di casa zelante che si è preoccupato di chiamare i carabinieri. Questa è l'unica differenza che è capitata a questi signori, poi tutto il resto è stata la conseguenza dello shock, di un trauma, della destabilizzazione che provoca quando un bambino ti viene strappato dalle mani e ti viene permesso di vederlo in uno spazio neutro qualche ora ogni 15 giorni". A dirlo è l'avvocatessa Adriana Boscagli, legale di Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis, la coppia di genitori anziani che ha definitivamente perso la loro bambina.   

"Non abbiamo ancora in mano la sentenza della Cassazione conle motivazioni. Non credo che ci sia mai modo di dire a un genitore 'rinuncia a tuo figlio'. Sicuramente non lo dirò ai signori De Ambrosis e studierò per vedere che cosa devono fare per avere giustizia. La cosa più semplice, e questo è un dato scontato, è rivolgersi alla Corte di Giustizia europea che già altre volte ha sanzionato lo Stato italiano per avere con troppa superficialità dato in adozione dei bambini. Non si arrenderanno i genitori di questa bambina, ma soprattutto nel rispetto di questa bambina, che dopo aver peregrinato per comunità e famiglie varie ha diritto di guardare in faccia quei genitori che magari il compagno di scuola le dirà che abitano nel paesino a 500 metri". 
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