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MONDO

Da Mixer

Rwanda: "Se questo è un uomo". Il reportage di Marcella De Palma del 1995

Nel 1995 i giornalisti Rai Marcella De Palma e Beppe Vitale, furono i primi e unici a entrare nelle carceri di Gitarama dove erano detenute centinaia di persone accusate di genocidio. Il commissario Onu la descriverà così: “La massa umana dei prigionieri è così fitta che è stato impossibile circolare all’interno della prigione”.

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Gitarama (Rwanda) Nel 1995, in esclusiva per Mixer, i giornalisti Marcella De Palma e Beppe Vitale entrarono nelle carceri di Gitarama, in Rwanda, dove erano detenuti centinaia di persone accusate di genocidio. Un reportage che lascia sconvolti ancora oggi e che lei, nel giorno in cui ne mostrò le immagini in Italia, scelse di descrivere così: “Entrare nella prigione di Gitarama non è facile: siamo i primi europei ad entrare con le telecamere e saremo anche gli ultimi: dopo di noi non entrerà più nessuno. Il capo della sicurezza ci farà un lungo discorso: ammette che quello che vedremo là dentro ci lascerà sconvolti, che là dentro c’è troppa gente, ma ci ricorda che sono detenuti accusati di genocidio, cioè colpevoli dei massacri, dei morti nelle chiese, dei morti nei fiumi e conclude dicendo: ‘Tenerli lì dentro vuol dire anche proteggerli, recentemente ce ne sono stati alcuni liberati dalle commissioni e quando sono usciti la gente si è ribellata e li voleva uccidere.'”

Nello stesso anno, il commissario Onu che visitò quelle carceri restò altrettanto sconvolto: “La massa umana dei prigionieri - scrisse nel suo report - è così fitta che è stato impossibile circolare all’interno della prigione”
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