POLITICA

Nostro impegno, possiamo chiedere e ottenere

Gentiloni: allarme umanitario, ma ora forti con Libia

Gentiloni e Sobotka (ansa)
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"L'allarme umanitario non solo lo condividiamo ma è uno dei nostri impegni maggiori da molto tempo e mi auguro che gli sviluppi che abbiamo avuto in queste settimane con le autorità libiche ci consentano di avere nei rapporti con la Libia la possibilità di chiedere e forse anche ottenere condizioni umanitarie che sei mesi fa neanche ci sognavamo di chiedere".

Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nella conferenza stampa congiunta con il primo ministro ceco Bohuslav Sobotka a Praga. "Nessuno metta in contraddizione l'impegno per le condizioni umanitarie" dei migranti in Libia "con l'impegno che quotidianamente portiamo avanti per contrastare i trafficanti di esseri umani e ridurre i flussi. Siamo credibili se portiamo avanti insieme i diversi aspetti di questa politica", ha aggiunto Gentiloni. "Chi descrive questa questione così complessa come una questione puntuale - ha detto - purtroppo non va nella direzione giusta".

"L'impegno sui migranti - ha proseguito il presidente del Consiglio - è vincolante per tutti, registriamo la disponibilità dei nostri amici della Repubblica Ceca a collaborare sul fronte della cooperazione esterna, abbiamo discusso di progetti comuni in Africa, sostegno alle operazioni in corso nel Mediterraneo e della possibilità di collaborare. Questo è lo spirito che ci deve animare. La discussione è cominciata registrando quanto sia stato importante a marzo ritrovarsi a Roma per i 60 anni dell'Unione e respirare un clima di maggiore ottimismo anche in un contesto come quello attuale", ha concluso Gentiloni. 
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