ITALIA

Il presidente del consiglio intervistato da Fabio Fazio su Raitre

Gentiloni a 'Che tempo che fa': "Poteri straordinari a Protezione civile ed Errani"

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Intervento a tutto campo del presidente del consiglio Paolo Gentiloni, alla trasmissione 'Che tempo che fa' di Raitre, condotta da Fabio Fazio.

"Un livello di emergenza straordinario a cui si è risposto in modo straordinario". Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha commentato a Che tempo che fa in diretta televisiva su Rai3 la reazione a "una concatenazione micidiale di eventi, tra una nevicata che non si vedeva da 45 anni e tre forti scosse di terremoto". Il premier si è complimentato con le "ottomila persone che hanno lavorato in condizioni difficili" ininterrottamente, giorno e notte.


"La reazione all'emergenza straordinaria è stata a mio avviso straordinaria" e la Protezione civile "ha dimostrato di saper lavorare bene", ha detto Gentiloni. Il sistema di Protezione civile "è uno dei migliori che ci sia nel mondo", ha poi sottolineato il presidente del Consiglio, aggiungendo che per fare meglio, ovviare alle lungaggini della burocrazia in modo da essere più veloci e tempestivi, bisogna però "dare più poteri a chi si occupa di emergenze e ricostruzione, alla Protezione civile e al Commissario per la ricostruzione". E' un impegno su cui il presidente insieme ad Anac e Parlamento sta lavorando: "Nei prossimi tre o quattro giorni ci concentreremo su quali poteri straordinari dare a chi si occupa di emergenza e ricostruzione".


"E' il terzo shock da fine agosto ad adesso e nel centro Italia si è diffusa quasi una disperazione a tornare alla normalità e le popolazioni temono che questa sia un'emergenza cronica", ha spiegato ancora Gentiloni. Sono state molte le polemiche sui ritardi negli interventi di soccorso all'Hotel Rigopiano travolto dalla valanga di neve, ma il premier ha voluto invitare a non innescare in questo momento una caccia al colpevole e ai responsabili: "Temo un Paese incattivito dove si cerca il giustiziere e il capro espiatorio". Davanti a questa tragedia, ha aggiunto, "è bene che prevalga la compassione". Sarà poi compito della magistratura riferire i risultati dei suoi accertamenti perché "la verità serve a far funzionare bene il sistema, non per le vendette".


"Trump ha confermato le cose dette in campagna elettorale"

Impegnato sulle emergenze, Gentiloni ha ammesso di non aver seguito con attenzione il discorso di insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Non mi aspettavo un discorso diverso: ha confermato parte delle cose dette in campagna elettorale", ha spiegato il premier che ha confidato: "Visito spesso i cimiteri di Nettuno e di Anzio dove ci sono le tombe dei ragazzi americani e inglesi che hanno perso la vita per liberare l'Italia". "Abbiamo lavorato con Nixon e Bush, lavoreremo anche con Trump", ha detto, ricordando però che ci sono delle differenze nel sistema valoriale: "Abbiamo dei valori a cui noi, Governo italiano, e noi, Europa, non rinunciamo: il protezionismo per noi non è una soluzione, l'immigrato deve accettare delle regole, ma deve essere accolto e non respinto. La società aperta per noi è un valore da difendere".


Per quanto riguarda la legge elettorale, Gentiloni auspica che dopo la Consulta i partiti possano trovare un'intesa. "Mi auguro che tra le forze parlamentari ci sia un dialogo che consenta di avere una legge elettorale per Camera e Senato non troppo disarmoniche. Questo è un requisito di efficienza del sistema democratico", ha aggiunto. "Un'intesa che servirà ad arrivare alle elezioni questa estate o nel prossimo autunno". Al momento il Governo è al lavoro "come se dovessimo lavorare a lungo, ma ci rimettiamo alle decisioni del Parlamento". Tra gli obiettivi di Governo il premier ha sottolineato delle priorità: "Primo, il reddito di inclusione, la scoperta fatta da tutti in ritardo è che la globalizzazione, oltre ad avere tanti vincenti, ha anche dei perdenti. Secondo, lavorare sulla ripresa, ci sono mille misure dalla giustizia alla concorrenza da attuare per facilitare la ripresa. Terzo, il lavoro: il jobs act è andato molto bene e ha creato migliaia di posti di lavoro. Ci dobbiamo concentrare soprattutto su giovani e sud".

La durata della legislatura "non è una cosa che decido io"
Rispondendo alle domande di Fabio fazio, Gentiloni ha poi affrontato i principali temi dell’attualità politica italiana ed internazionale. Sulla legge elettorale ha detto di augurarsi che "tra le forze politiche ci sia un dialogo tempestivo che consenta di avere una legge elettorale per Camera e Senato che non sia troppo disarmonica". "Quanto durerà la legislatura non è una cosa che decido io o decide il governo, il governo lavora finchè ha la fiducia del Parlamento, noi abbiamo tantissime cose da fare e le faremo finchè avremo la fiducia del Parlamento".
 
Nei rapporti con l'Unione europea "la rigidità sugli zerovirgola non ha senso"
Sui rapporti con l’Europa e a proposito della manovra correttiva chiesta dalla Ue, Gentiloni ha detto che "la rigidità sugli zerovirgola non ha senso, troveremo una soluzione con Bruxelles nei prossimi mesi, forse attorno alla stesura del Def; se un aggiustamento è necessario, faremo in modo che non deprima la crescita ma aiuti a crescere".
 
In Europa "il protezionismo non è una soluzione"
Commentando il discorso di insediamento di Donald Trump Gentiloni ha ricordato che "in Europa ci riconosciamo intorno a dei valori. Per noi il protezionismo non è una soluzione, l'immigrato deve accettare delle regole ma deve essere accolto e non solo respinto. La società  aperta è un valore". "Noi europei abbiamo questi valori e li dobbiamo difendere".
 

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