POLITICA

Meeting CL

Gentiloni: "No alla politica dei muri e della paura"

"Noi abbiamo un lascito inestimabile di valori, di idee, di leggi, sono le basi del nostro vivere in comune e il frutto di tante conquiste alle quali non intendiamo rinunciare. Per custodire al meglio questo patrimonio dobbiamo scegliere il dialogo e l'inclusione"

Condividi
"'Riguadagnare la propria eredità non vuol dire scegliere la politica della nostalgia, o quella dei muri e della paura. Alle sfide e alle incertezze di questo momento storico bisogna rispondere garantendo sicurezza e protezione e ricordando che il vero progresso è quello che mette al centro la qualità della vita delle persone". Lo scrive il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni su 'ilsussidiario.net' alla vigilia del Meeting di Cl, che si aprirà domani a Rimini con il suo intervento. "Noi abbiamo un lascito inestimabile di valori, di idee, di leggi - aggiunge Gentiloni -  Sono le basi del nostro vivere in comune e il frutto di tante conquiste alle quali non intendiamo rinunciare. Per custodire al meglio questo patrimonio dobbiamo scegliere il dialogo e l'inclusione".

Ius soli, conquista di civiltà
"Diventando cittadini italiani si acquisiscono diritti ma anche doveri. Garantire questa possibilità ai figli degli immigrati nati in Italia  è una conquista di civilt e un modo per valorizzare e arricchire la nostra identità, scrive il premier. "Il concetto di cittadinanza in un mondo che cambia non va confuso con la mancanza di certezze. Andare verso una società più aperta e multietnica non deve comportare una rinuncia alla nostra sicurezza e ai nostri stili di vita. Su questo punto le istituzioni democratiche si giocano una parte fondamentale della loro credibilià", scrive il premier. "Noi  abbiamo un lascito inestimabile di valori, di idee, di leggi. Sono le basi del nostro vivere in comune e il frutto di tante conquiste alle quali non intendiamo rinunciare. Per custodire al meglio questo patrimonio dobbiamo scegliere il dialogo e l'inclusione.

Jobs act, risultati danno fiducia, scommettere su giovani 
"Il talento e la motivazione fanno la differenza quando a tutti è garantita la possibilità di competere in un ambiente ricco di opportunità. Gli ottimi risultati del Jobs Act danno fiducia e ci spingono a proseguire l'azione degli ultimi anni, per creare strumenti e ulteriori incentivi in grado di consentire alle imprese di scommettere stabilmente sui giovani", scrive il presidente del Consiglio 
Condividi