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MONDO

Elezioni tedesche

Germania, dai Liberali all'estrema destra: chi sono gli altri leader

Alice Weidel e Alexander Gauland (Getty)
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Accanto ai protagonisti, Angela Merkel e Martin Schulz, le elezioni per il rinnovo del Bundestag vedono in lizza altri aspiranti a un posto nel futuro esecutivo. Alcuni di questi con poche chance.

Alice Weidel (Alternative fuer Deutschland, AfD, 38 anni). Laureata in economia, era poco conosciuta in Germania prima di essere eletta come una dei due candidati dell'estrema destra. Rappresenta l'ala del partito favorevole al liberismo. A differenza dei nazionalisti rappresentati nel partito, è favorevole all'ingresso dei migranti qualificati a seconda delle necessità del paese. Consulente di impresa, vive in Svizzera con la sua compagna e i due figli di lei. La sua organizzazione di vita è in contrasto con i dettami del suo partito per il quale "le famiglie con padre, madre e figli devono tornare ad essere al centro della politica statale".

Alexander Gauland (Alternative fuer Deutschland, AFD, 76 anni). Giurista, ha iniziato la sua carriera politica nella democrazia cristiana tedesca. Ora si prepara a sbarcare in parlamento con il suo partito, un movimento populista di estrema destra che per la prima volta supera la soglia di sbarramento del 5% dei voti a livello federale. Un tempo godeva di una certa reputazione come intellettuale conservatore, ma le sue posizioni provocatorie e radicali lo hanno isolato. Recentemente ha sollevato un'ondata di indignazione generale quando ha proposto che la responsabile della politica di immigrazione del governo, Aydan Özoguz, di origine turca, venisse "buttata nell'immondizia in Anatolia".

Christian Lindner (Partito Liberale, FDP, 38 anni). È la nuova 'star' della Fdp. Gli si attribuisce il merito di aver fatto resuscitare un movimento rimasto fuori dal Bundestag alle elezioni del 2013, per la prima volta dal 1949. Consulente di impresa, alle elezioni celebrate a maggio nella sua regione natale, il NordReno Westfalia, è riuscito a portare il partito al 12,6%. E la campagna per il Bundestag è stata costruita attorno alla figura del suo leader, amante delle automobili sportive che sembra far presa sui giovani. Ora la Fdp ha una possibilità di entrare a far parte del nuovo governo di coalizione, ma alcune delle prese di posizione del suo dinamico e piacente 38enne leader lasciano perplessi molti: alla Bild ha dichiarato recentemente che tutti i rifugiati dovrebbero essere rispediti a casa loro una volta che nei rispettivi paesi sarà tornata la pace perché non esiste un diritto umano "che garantisce la scelta del luogo di residenza nel mondo". La scelta di Merkel di fare entrare centinaia di migliaia di rifugiati nell'estate del 2015 ha danneggiato lo stato di diritto in Germania e la solidarietà all'interno dell'Ue. Poche settimane prima, Lindner aveva suggerito che essendo i legami con Mosca essenziali dal punto di vista della sicurezza e prosperità europee, l'annessione della Crimea da parte della Russia andava vista come "un accomodamento provvisorio permanente". Commenti definiti "bizzarri",  "totalmente imbarazzanti" e "un autogol per la Fdp" da parte della stampa tedesca. Posizioni che sembrano però aver riattratto elettori persi a vantaggio di altri partiti e che ora si sentono rappresentati dal nuovo leader - che ha preso le distanze dall'estrema destra dell'Afd - ma è contrario al "paternalismo Ue", favorevole ad un'Europa a più velocità e ad un'uscita della Grecia dall'Euro. 

Cem Oezdemir (Verdi, 51 anni). I genitori del copresidente del partito ecologista tedesco sono arrivati dalla Turchia negli anni Sessanta per lavorare nell'industria tedesca. E a Oezdemir piacciono gli aneddoti sulla sua infanzia, su come è stato cresciuto a cavallo tra due diverse culture a Bad Urach, e della sua formazione da pedagogo. L'integrazione è uno dei temi prediletti da questo politico, considerato rappresentante dell'ala più centrista dei Verdi. Nel 1994 è stato il primo cittadino di origine turca ad entrare nel Bundestag. Dal 2004 al 2009 è stato deputato europeo e dal 2008 condivide la presidenza del gruppo. È sposato con una giornalista argentina, dalla quale ha avuto due figli.

Katrin Goering-Eckardt (Verdi, 51 anni). Copresidente dei Verdi, originaria della Germania dell'est dove faceva parte dell'opposizione ecclesiastica. Riveste un ruolo nella Chiesa Evangelica tedesca. Nel 1989 è stata tra i membri fondatori del movimento civico "Democrazia ora" e di 'Buendnis '90'. Madre di due figli, è esponente dell'ala più pragmatica dei Verdi ed è più incline ad un'alleanza con i cristianodemocratici della Merkel di quanto non sia l'ala ortodossa del partito.

Sarah Wagenknecht (Die Linke, 48 anni). Oriunda di Berlino est, figlia di una tedesca ed un iraniano, è l'esponente più in vista della Linke, sempre presente ai dibattiti ed eventi televisivi. Moglie dell'attuale leader del partito Oskar Lafontaine (ex Spd) laureata in economia politica, sa comunicare con la gente e non teme la polemica, come quando ha chiesto l'espulsione dei responsabili degli attacchi sessuali alle donne a Colonia a Capodanno del 2016.

Dietmar Bartsch (Die Linke, 59 anni). Rappresentante dell'ala pragmatica del partito, è solito ricordare che per imporre i propri obiettivi servono alleati e per formare alleanze è necessario cedere. Oriundo di Stralsund, nel nordest della Germania, è entrato in giovane età nella SED il partito che governava la ex Repubblica democratica tedesca. Ha studiato economia e ha preso un dottorato a Mosca. Dopo la caduta del Muro di Berlino è stato tesoriere del partito successore della SED, il PDS, Partito del socialismo democratico. Bartsch ha assunto la gestione del partito Die Linke, nato nel 2007 dalla fusione tra il Pds e i fuoriusciti dalla Spd contrari alle riforme di Schroeder. Ma nel 2010 ha lasciato l'incarico in contrasto con le posizioni dell'allora presidente del partito, Oskar Lafontaine. Nel 2015 ha assunto con Sahra Wagenknecht la leadership congiunta del gruppo parlamentare, succedendo al carismatico Gregor Gysi.
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