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MONDO

Abu Mazen: vertice di emergenza di OLP e Fatah

Gerusalemme: vietato l'ingresso alla Spianata delle Moschee ai musulmani sotto i 50 anni

Cinque battaglioni dell'esercito sono pronti a intervenire in appoggio alla polizia e alla polizia di frontiera israeliane in caso di incidenti gravi. L'esercito non interveniva a Gerusalemme dall'ondata di violenza dell'ottobre 2015 e prima era stato utilizzato nelle aree metropolitane di Israele soltanto nel 2002, durante la seconda intifada

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Oggi i musulmani sotto i 50 anni non possono né mettere piede nella città vecchia né accedere alla spianata delle Moschee, impedendo loro di partecipare alla preghiera del Venerdì. "Sappiamo che alcuni estremisti vogliono infrangere l'ordine pubblico con la violenza", ha spiegato la polizia di Gerusalemme per motivare la decisione. Per le donne, invece, non c'è alcuna restrizione. 

Gli scontri di ieri: feriti 14 palestinesi
A fare salire la tesione era stata proprio la decisione rendere più stringenti i controlli a seguito dell'attentato di venerdì scorso il cui sulla spianata delle Moschee sono morti i tre assalitori e due agenti israeliani. Ecco perchè ieri, nello stesso luogo, le nuove misure di sicurezza con metal detector e telecamere hanno portato la rabbia alle stelle. Da giorni i fedeli musulmani - su invito dell'autorità religiosa -pregano al di fuori dell'area della spianata, per non sottoporsi ai controlli in segno di protesta. Sia l'esercito sia il servizio di sicurezza interno israeliano Shin Bet avrebbero proposto al governo alcune concessioni di fronte alle richieste dei leader religiosi palestinesi per evitare una escalation della violenza. 



Abu Mazen: vertice urgente OLP e Fatah
La riunione è stata convocata per oggi a Ramallah. Il presidente Abu Mazen vuole discutere della "pericolosa escalation di Israele nella Moschea di Al Aqsa" e chiedere la rimozione immediata dei metal detector. Per seguire la situazione da vicino Abu Mazen ha abbreviato una visita in Cina. Ieri ha intanto contattato numerosi leader stranieri, tra cui il presidente turco Erdogan.

Lo stato di allerta
Cinque battaglioni dell'esercito sono pronti a intervenire in appoggio alla polizia e alla polizia di frontiera israeliane in caso di incidenti gravi. L'esercito non interveniva a Gerusalemme dall'ondata di violenza dell'ottobre 2015 e prima era stato utilizzato nelle aree metropolitane di Israele soltanto nel 2002, durante la seconda intifada.

Chi deve garantire la sicurezza sulla Spianata?
In base allo status quo dopo la guerra dei Sei giorni la Giordania è incaricata di assicurare la sicurezza della spianata delle Moschee - dove si trova la moschea di Al Aqsa, il terzo luogo sacro per l'Islam. L'area, lo ricordiamo, è sacra anche per gli ebrei ed è da loro conosciuta come monte del Tempio - l'edificio sacro distrutto dai romani e di cui resta un tratto conosciuto come Muro del Pianto. 
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