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FOOD

Milano

Morto Giacomo Bulleri, simbolo della ristorazione italiana

Aveva 94 anni, nel suo ristorante tante celebrità. Nel 2017 il New York Times lo aveva definito "The man who cooked for Italy". Milano gli ha conferito nel 2015 l'Ambrogino d'Oro

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di Tiziana Di Giovannandrea Giacomo Bulleri, uomo simbolo della grande ristorazione italiana è  morto venerdì notte all'età di 94 anni, a Milano.

Nel 1958 aprì nella città meneghina il suo primo ristorante, 'Trattoria Da Giacomo' in Via Donizetti. Nel tempo i locali sono diventati 8 che nel 2018 hanno fatturato 13,5 milioni di euro. Nei suoi ristoranti si sono avvicendate celebrità come Maria Callas, Henry Kissinger, Gianni Versace, Indro Montanelli, Letizia e Gianmarco Moratti. Non era raro poi incontrarlo intento a scambiare battute con Franca Sozzani, Mike Bongiorno, Michelle Obama, Woody Allen, Diego Armando Maradona, Morgan Freeman, Mick Jagger, Madonna, Rania di Giordania divenuti più che clienti nel tempo, amici.

Nel 2017 il New York Times lo aveva definito "The man who cooked for Italy".

Era nato a Collodi in Toscana nel 1925, si era trasferito molto giovane a Torino, dove inizia a lavorare "a bottega" per impossessarsi dei segreti della cucina italiana. 

L'incontro con l'architetto Renzo Mongiardino segnò una svolta nella filosofia di Giacomo Bulleri: nasce l'unione tra la sua riconosciuta visione della cucina con alla base l'utilizzo di materie prime di primissima qualità e l'importanza della cura e dell'estetica del luogo dove gustare i piatti.

Dal 2009 sono nati a poco a poco in una collaborazione fattiva tra la figlia di Giacomo Bulleri, Tiziana e il genero Marco Monti con lo Studio Peregalli, altri ristoranti che, come li ha definiti il New York Times sono "The most exquisite restaurants in Milan, if not in the world", che confermano e proseguono la sua visione e dove Giacomo è stato sempre presente. Il locale più recente è stato inaugurato a Pietrasanta in Toscana.

La sua cucina è stata consacrata da Elisabetta Sgarbi nel 2013 nel libro "Ricette di vita" e premiata con l'Ambrogino d'Oro nel 2015 e l'insegna di Negozio Storico della Regione Lombardia.

La camera ardente sarà aperta presso la casa funeraria di Piazza Mistral 9 a Milano, domenica dalle 9 alle 18 e lunedì mattina dalle 9 alle 12. I funerali avranno luogo lunedì 9 settembre alle 14.45 nella Chiesa di Santa Maria della Passione in via Conservatorio a Milano. 
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