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TECH

Giallo sulla guida dell'azienda famosa nel mondo dei 'makers'

Le due anime di Arduino

L'azienda di Ivrea che ha inventato la scheda open source oggi utilizzata in tutto il mondo, è al centro di aspre polemiche. Un nuovo amministratore delegato si presenta, annunciando cambiamenti nella società.Ma arriva la smentita: Massimo Banzi, uno dei fondatori e volto noto di Arduino, "resta saldamente al comando", replica una nota

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di Celia GuimaraesMilano La società Arduino, azienda con sede ad Ivrea, che ha inventato la scheda open source oggi utilizzata dai 'makers' in tutto il mondo, è al centro di aspre polemiche.

Qualche giorno fa è stato un ufficio stampa ad anticipare con una comunicazione riservata “una serie di cambiamenti nella compagine societaria dell’azienda e vorremmo presentarvi il nuovo  amministratore delegato, [Federico Musto, ndr] per parlare con lui di quale volto prenderà la nuova Arduino  e di quali sono i progetti di questa azienda che ha saputo portare l’innovazione Made in Italy in tutto il mondo”.
Come successivamente riportato da agenzie di stampa, Federico Musto il 9 febbraio si è presentato e fatto intervistare in qualità di nuovo amministratore delegato di Arduino.

Il nuovo ad si presenta 
"Da oggi la realtà industriale che era il gruppo Arduino cambia – ha spiegato Musto all'Ansa  - perché il mercato dei 'makers' non è più quello che era ai tempi del bar di Ivrea [dove l’azienda è stata ideata, ndr] e sulla scena ci sono in gioco oggi player importanti come Intel e altri colossi internazionali. Noi rimaniamo fedeli a ciò che siamo stati sin dall'inizio, una società che produce software e hardware open source, ma è necessario avere una dimensione internazionale che sia in grado interagire con questi gruppi".

Arduino smentisce
A stretto giro di comunicato, però, il nuovo assetto societario raccontato da Musto e diffuso dalla stampa è stato smentito: “Arduino comunica che tali notizie sono del tutto prive di fondamento. Infatti, il sig. Musto si riferisce a meri cambiamenti relativi ad una o più società le cui attività sono a lui direttamente o indirettamente afferenti e totalmente indipendenti da Arduino. In particolare, una di esse ha mutato pochi mesi fa il proprio nome in Arduino Srl senza alcun autorizzazione e accordo con Arduino”.
Per tranquillizzare “la propria community, clienti, fornitori e partner circa la consistenza della sua strategia e l’assoluta estraneità a quanto affermato da Musto”, la nota di Arduino ribadisce che “Massimo Banzi resta – come è sempre stato – saldamente alla guida” dell’azienda piemontese, che ha anche in sedi negli Usa, India, Svezia, Svizzera ed Ungheria.

Vicenda da chiarire
La ‘diatriba’ sull’assetto proprietario dell’azienda piemontese e le sue prospettive future a questo punto dovrebbe essere chiarita  nel corso di una conferenza stampa congiunta  indetta  da Federico Musto , Ad di Arduino Srl, e Gianluca Martino, co-fondatore di Arduino, “per spiegare chiaramente la natura dei cambiamenti annunciati e il rapporto con Banzi”.
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