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Giornalismo

Giornalisti, don Ciotti scrive a Gentiloni: conceda Legge Bacchelli a Orioles

Il presidente di Libera appoggia la richiesta per la concessione dei benefici della "Legge Bacchelli" al giornalista Riccardo Orioles avanzata al presidente del Consiglio Gentiloni con una petizione online firmata da 13mila persone

Riccardo Orioles (Contrasto)
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"A nome di Libera, una rete di 1.600 tra associazioni nazionali e locali, Le chiedo, come richiesto da altre personalità  istituzionali, del mondo del giornalismo e della cultura, la concessione del vitalizio previsto dalla legge Bacchelli – in favore di cittadini illustri che versino in stato di particolare necessità , al giornalista scrittore siciliano Riccardo Orioles".

Così don Luigi Ciotti in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ricordando che proprio in questi giorni è stata lanciata su Change.org una petizione per chiedere l'applicazione della legge Bacchelli a Orioles, fondatore de 'I Siciliani', insieme a Pippo Fava.


 
"Una petizione firmata da oltre 13mila cittadini", sottolinea don Ciotti, che ricorda come Orioles sia stato "fra i primi a raccontare la mafia con uno sguardo analitico, rigoroso, mettendo in evidenza non solo l'aspetto criminale, ma il legame delle organizzazioni criminali con la politica e i 'poteri sporchi'".

 
Adesso il giornalista scrittore siciliano vive a Milazzo, in provincia di Messina, "con una pensione di vecchiaia che non gli consente di continuare le cure per le sue patologie cardiache e gli acciacchi dovuti all'età . La sua carriera - vissuta da scrittore e giornalista con la 'schiena dritta' - purtroppo non gli ha riconosciuto una pensione degna di questo nome: Riccardo ha ottenuto contributi pensionistici solo per quattro anni di lavoro", conclude Don Ciotti.
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