POLITICA

Locri

Giornata della memoria, don Ciotti, "Rompere l'intreccio mafia-politica-economia"

"Insieme alla mafia il male principale del nostro paese è la corruzione. E' sempre più difficile distinguere tra criminalità organizzata, politica ed economica. Bisogna rompere l'intreccio e l'omertà, la mafia è come la peste"

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 "Insieme alle mafie, il male principale del nostro paese resta la corruzione. E corruzione significa che tra criminalità organizzata, criminalità politica e criminalità economica è sempre più difficile distinguere. Ce lo dicono anche quelle inchieste dove i magistrati faticano a individuare la fattispecie del reato. Hanno in mano strumenti giuridici istituiti prima che quest'intreccio criminale emergesse con forza. Dobbiamo rompere questo intreccio". Lo ha detto il presidente di Libera don Luigi Ciotti nel corso dell'incontro a Locri con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  

Lavoro e scuola antidoti alla peste mafiosa
"Procedere uniti verso lo stesso obiettivo è più urgente che mai oggi. Si mettono da parte le divisioni e i protagonismi. Mettiamoci in gioco per la libertà del nostro Paese. Ci sono stati progressi, ma anche misure urgenti rinviate o approvate solo dopo compromessi al ribasso. Il lavoro, la scuola, la cultura i percorsi educativi e i servizi sociali restano il primo antidoto alla peste mafiosa", ha detto don Ciotti, presidente di Libera.

Lotta alla mafia non può essere percorso solitario
"Il 'noi' è fondamentale e importante. La lotta alla mafia non può essere un percorso solitario", ha detto don Ciotti.

Nostra Costituzione primo testo antimafia
"La nostra Costituzione è il primo testo antimafia". Così don Ciotti, presidente di Libera, a Locri in occasione della XXII Giornata della memoria e dell'impegno.

Vittime sono anche 'morti vivi' cui è tolta speranza
"Le mafie non uccidono solo con la violenza, vittime sono i morti, ma anche i morti vivi, le persone cui le mafie tolgono la speranza e la dignità", ha detto don Ciotti.

"Tante vittime sono sono senza tomba, uomini e donne delle mafie diteci dove li avete sepolti, lo chiedo a nome di tanti familiari di avere questo sussulto di coscienza. Può essere l'inizio di un percorso di vita e non più di morte".
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