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MONDO

Giornata Mondiale dell'Alimentazione

Papa: manca volontà politica per sradicare fame nel mondo

Il Pontefice spiega: "occorre passare all'azione, in modo che scompaia totalmente il flagello della fame". "Abbiamo gli strumenti adeguati e un quadro di riferimento perchè le belle parole e i buoni propositi si trasformino in un vero programma d'azione". Si stima oggi che 821 milioni di persone al mondo soffrano la fame: il 10,9% della popolazione mondiale, una persona su nove.
 

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I poveri "aspettano da noi un aiuto efficace che li tolga dalla loro prostrazione, non solo propositi o convegni" che, dopo aver studiato dettagliatamente le cause della loro miseria, "abbiano come unico risultato la celebrazione di eventi solenni, impegni che non giungono mai a concretizzarsi o vistose pubblicazioni destinate a ingrossare i cataloghi delle biblioteche". Così Papa Francesco nel messaggio inviato al direttore generale della Fao Josè Graziano da Silva, in occasione della odierna Giornata  mondiale dell'Alimentazione. 

Ci sono gli "strumenti adeguati" per sradicare la fame nel mondo ma manca "la determinazione dei responsabili politici" scrive ancora Papa Francesco. Per il Pontefice "occorre passare all'azione, in modo che scompaia totalmente il flagello della fame". "Abbiamo gli strumenti adeguati e un quadro di riferimento perche' le belle parole e i buoni propositi si trasformino in un vero programma d'azione che culmini, effettivamente, nello sradicamento della fame dal nostro mondo. Farlo diventare realta' - precisa il Papa - richiede unione di sforzi, nobilta' di cuore e preoccupazione costante per far proprio, con fermezza e determinazione, il problema dell'altro".

10,9% della popolazione mondiale soffre di fame
Si stima oggi che 821 milioni persone al mondo soffrano la fame: il 10,9% della popolazione mondiale, una persona su nove. La sezione italiana di Amref Health Africa, Ong che si occupa di salute in Africa, ha vari progetti legati alla malnutrizione, nello specifico in Kenya, Sud Sudan e in Uganda. "Le attività di Amref in quest'ambito - spiega Roberta Rughetti, Direttrice Programmi di Amref - sono principalmente la prevenzione, l'identificazione e il monitoraggio dei casi di malnutrizione e l'indirizzamento alle strutture sanitarie per le terapie".

Numero persone denutrite Africa Subsahariana: 236 milioni nel 2017. Le iniziative Amref
Il numero delle persone denutrite nell'Africa Subsahariana è cresciuto da 181 milioni del 2010 a quasi 222 milioni nel 2016 e, secondo le ultime proiezioni, ha raggiunto i 236 milioni nel 2017 secondo il rapporto Fao 2018 su "Lo Stato della sicurezza alimentare e nutrizionale nel mondo". 

In Kenya Amref ha all'attivo, tra l'altro, un progetto denominato "Act for nutrition", per favorire una corretta nutrizione nella contea di Siaya: nel 2017 ha coinvolto 4702 bambini, 481 nuclei famigliari e 380 operatori sanitari. Jordan Muriungi è un giovane medico nutrizionista che lavora nella clinica Amref di Kibera, uno slum della città di Nairobi, che ha raccontato la sua esperienza professionale e umana "da vittima della malnutrizione a medico che cerca di eradicarla dalle comunità" del suo Paese.

In Sud Sudan Amref si occupa invece di nutrizione una situazione di emergenza, dall'agosto dello scorso anno, presso il centro di stabilizzazione infantile - ovvero terapia per bambini malnutriti, sotto i 5 anni di età - del campo profughi di Wau. Il progetto, realizzato grazie alla Fondazione Peretti, è gestito dall'associazione Johanniter e realizzato in collaborazione con le autorità e i centri di salute locali. Nel centro, al quale Amref fornisce medicinali e dove ha garantito la presenza di un'infermiera, vengono ricoverati i bambini insieme alle loro mamme.

"La malnutrizione dei più piccoli riguarda direttamente le donne e anche in questo caso quello che cerchiamo di fare è promuovere l'empowerment femminile - conclude Rughetti -, fornendo supporto alle madri per stabilizzare i bambini che soffrono di malnutrizione, curarli e riuscire poi a garantirgli un'alimentazione adeguata. Anche in questo ambito, lavorare su un aspetto così grave ed essenziale come la nutrizione significa allo stesso tempo promuovere la resilienza di tutta la comunità".


Coldiretti: 71% degli italiani taglia sprechi alimentari
Dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, ma anche la richiesta della family bag al ristorante e la spesa a chilometri zero dal campo alla tavola con prodotti più freschi che durano di più sono alcune delle strategie messe in atto da oltre 7 italiani su 10 (71%) che nel 2018 hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari, secondo un'indagine Coldiretti/Ixè presentata  in occasione della giornata mondiale dell'alimentazione promossa a livello globale dalla Fao.


Gli sprechi domestici, secondo la Coldiretti, rappresentano in valore ben il 54% del totale e sono superiori a quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell'agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%) per un totale di oltre 16 miliardi che finiscono nel bidone in un anno. Non si tratta quindi solo di un problema etico ma determinano anche effetti sul piano economico ed anche ambientale per l'impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti.

Un comportamento grave in un Paese come l'Italia dove sono 2,7 milioni le persone che in Italia durante l'ultimo anno sono state costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense dei poveri o con pacchi di auto alimentari, secondo la Coldiretti. In realtà sono appena 114mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,55 milioni che invece hanno accettato l'aiuto dei pacchi di cibo sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). Tra le categorie più deboli degli indigenti si contano 455mila bambini di eta' inferiore ai 15 anni, quasi 200mila anziani sopra i 65 anni e circa 100mila senza fissa dimora.

Numerose iniziative in Italia in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione
Numerose le iniziative organizzate in occasione di questa giornata. A Roma, la Caritas e Binario 95 - presso la Stazione Termini, nei locali di via Marsala - organizzano dibattiti e confronti. Presentato anche il rapporto Onds (Osservatorio Nazionale su disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane) degli Help Center.

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