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POLITICA

Il 7 vertice di maggioranza per lavorare su tempi processi

Giustizia, riforma prescrizione: con divergenze, ma entra in vigore il primo gennaio

Un vertice sulla giustizia ha dato il via libera all'avvio della prescrizione dal primo gennaio. Ma Pd: serve nuovo incontro

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Un vertice sulla giustizia ha dato il via libera all'avvio della prescrizione dal primo gennaio.La riforma delle intercettazioni dovrebbe essere corretta già questo sabato in un consiglio dei ministri che prorogherà la partenza della delega Orlando al prossimo due marzo. Soddisfatto il ministro della Giustizia Bonafede. Dal 7 gennaio al lavoro, annuncia, sulla durata dei processi. Italia Viva attacca: inutile rivedersi il 7 gennaio, quando la prescrizione sarà già entrata in vigore.

Bonafede: non ci sarà crisi sulla giustizia 
"Crisi sulla giustizia? Io dico di no, abbiamo fatto passi avanti importantissimi. C'è la riforma della giustizia civile approvata in Cdm che deve andare avanti in Parlamento. Ce lo chiedono gli italiani". Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che intervistato da Radio Capital, ha parlato anche delle divergenze con Italia Viva sulla riforma della prescrizione.   "Al tavolo, ieri sera, le divergenze sono rimaste ma abbiamo preso atto che al primo gennaio la riforma entra in vigore. Voglio parlare di tutte le proposte, anche le loro, su un discorso più ampio sulla riduzione dei tempi del processo. Ci siamo dati appuntamento al 7 gennaio poi se Italia Viva preferisce non venire" .

"L' appuntamento del 7 gennaio servirà ad "affrontare il tema ambiziosissimo della durata ragionevole dei processi" e "ho già proposto alla maggioranza la bozza di riforma del processo penale per fare in modo che duri poco- ha detto Bonafede- Ho presentato uno studio, insieme ad avvocati e magistrati che ha riscontrato anomalie che vengono eliminate. Un esempio su tutti. Se cambia un membro del collegio giudicante si azzera tutto e si ricambia di nuovo. Questo accade ma noi interveniamo per superare questo meccanismo. Il nuovo membro del collegio può chiedere di ascoltare un testimone ma non si torna indietro. Anche sul tema delle notifiche oggi succede che si perda tempo per portare degli atti a una persona che magari fa di tutto per non farsi trovare e sfuggire al processo e noi interveniamo sulle notifiche. C'è poi un investimento molto importante. Noi lo abbiamo fatto. Ho mandato al Csm le nuove piante organico, e parliamo di un ampliamento di 600 magistrati.Ho avviato percorso assunzione 8600 persone tra gli amministrativi. Non sono cose che farò, sono cose fatte. Soldi già stanziati l'anno scorso con un percorso di assunzioniavviate e andrà a regime in due - tre anni, esattamente quando andrà a regime la riforma della prescrizione".   

Quanto alle intercettazioni, "la maggioranza sta dando grande prova di compattezza", ha aggiunto il ministro spiegando i termini dell'accordo trovato ieri che farà entrare in vigore la riforma dal 1 marzo prossimo: "nella riforma Orlando c'era una delega alla Polizia Giudiziaria che vedeva il Pm un po' assente nella scelta tra intercettazioni rilevanti e irrilevanti. Per noi era importante ci fosse un elemento di garanzia e così il Pm torna ad avere una supervisione. Era previsto inoltre che l'avvocato non potesse prendere copia delle intercettazioni ma questo rischiava di ledere il diritto alla difesa ed è stato eliminato. L'avvocato può avere copia delle intercettazioni rilevanti". 

Salvini: Bonafede disastroso si dimetta 
"Il signor Bonafede è coerentemente disastroso.  Mentre con la sua "riforma" si prepara a tenere sotto processo a vita milioni di Italiani, l'incapace Bonafede invoca il processo per Salvini. Condivido la richiesta avanzata dagli avvocati italiani a Bonafede: dimissioni!". Così il segretario della Lega Matteo Salvini.

Marcucci: non ci arrendiamo, vertice nei prossimi giorni
"Il Ministro Bonafede si dovrebbe rendere conto che non ci fermiamo di fronte alla logica del fatto compiuto. Serve una riunione di maggioranza prima del 7 gennaio. Non è possibile accettare che i processi abbiano tempi infiniti". Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.

Gelmini: PD-IV hanno dormito e ora si svegliano
"Pd e Italia Viva hanno dormito per mesi ed ora, a 10 giorni dall’entrata in vigore dello stop alla prescrizione, si svegliano di soprassalto. Hanno ignorato la proposta di legge Costa e il pericolo della riforma Bonafede. Saranno corresponsabili di questo ergastolo processuale". Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
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