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SALUTE

Una nuova tecnologia applicata alla medicina

Google lancia la lente a contatto per diabetici che tiene sotto controllo il glucosio

Presentato ieri il prototipo di un nuovo dispositvo in grado di monitorare il livello di zucchero presente nelle lacrime e di trasmettere i dati con un collegamento wireless

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di Giovanna Antonelli C’era da aspettarselo, dopo gli occhiali intelligenti arrivano a fargli compagnia le lenti a contatto. Google ha presentato ieri una nuova lente a contatto “interattiva” che potrà essere la svolta per chi soffre di diabete. Il suo microchip interno infatti è in grado di monitare il livello di glucosio presente nelle lacrime. Il dispositivo potrebbe essere davvero una rivoluzione per i pazienti affetti da diabete, normalmente costretti a monitorare il proprio livello di glucosio bucandosi le dita anche per dieci volte al giorno.
 
   Per ora si tratta di un prototipo e da Mountain View hanno fatto sapere che ci vorrano almeno cinque anni prima che arrivi ad essere commercializzato.
 
 
   Le lenti utilizzano un microscopico sensore di glucosio e un trasmettitore wireless e saranno in grado di aiutare i 382 milioni di diabetici nel mondo che hanno bisogno di mantenere sotto stretto controllo il livello di zucchero nel sangue.
 
   Le lenti a contatto sono state sviluppate nel corso degli ultimi 18 mesi nel famigerato laboratorio segreto di Google X , lo stesso dove sono stati sviluppati i famosi google glass e dove il colosso sta sviluppando tutti i suoi progetti di robotica.
 
   Ma la ricerca è iniziata diversi anni prima presso l'Università di Washington , dove gli scienziati hanno lavorato sotto il finanziamento della National Science Foundation .
La American Diabetes Association si è detta soddisfatta ma ha sottolineato che per avere successo deve fornire informazioni accurate e tempestive .
 
   Il dispositivo sembra una normale lente a contatto ma ad un esame più attento, inserita nella lente ci sono due scintillanti glitter- pieni di decine di migliaia di transistor miniaturizzati . La lente è  circondata da un antenna sottile come un capello .
 
La scelta di operare in questo settore non è casuale per Google dal momento che  in tutto il mondo il mercato dei dispositivi di monitoraggio del glucosio dovrebbe arrivare a fatturare oltre 16 miliardi dollari entro la fine di quest'anno. Una vera e propria gallina dalle uova d’oro.
  
Uno studio clinico in outsourcing  con pazienti reali è stato incoraggiante , ma ci sono ancora molte potenziali insidie. Tra queste è importante capire come correlare i livelli di glucosio nelle lacrime rispetto a quelli del sangue. E cosa succede nei giorni di vento , mentre si tritano  le cipolle o quando si guarda un film strappalacrime?
 
Il verdetto finale spetterà adesso alla Fda e ai test sui volontari. Si è già candidato Michael Vahradian , 21 anni allenatore di calcio. Non ne può più di bucarsi per sapere il livello di glucosio del suo corpo. Ed è pronto a provare qualcosa di meno invasivo.
 
 
 
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