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POLITICA

Giulia Grillo: contratto a buon punto

Governo. Al via nuovo tavolo tecnico M5s-Lega. Salvini: serve pazienza e fortuna

Sul tappeto rimangono diversi approfondimenti da portare a termine e le due delegazioni, a quanto si apprende, continueranno a lavorare su Immigrazione, sicurezza, grandi opere, flat tax e soprattutto rapporti con la Ue.  Dombrovskis: debito e deficit vanno gradualmente ridotti, "indipendentemente dal governo che ci sarà"

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"Buona giornata Amici! Coerenza, pazienza, voglia di fare, umiltà e concretezza, e serve anche fortuna. Vi voglio bene". Lo scrive questa mattina - su Twitter - Matteo Salvini. Così il leader della Lega, il giorno dopo le consultazioni al Quirinale, dove con il M5s, hanno chiesto altro tempo al Capo dello Stato per formare il nuovo governo.




Iniziato tavolo tecnico Lega-M5s
E' ripreso intanto il lavoro al tavolo M5s-Lega sul Contratto di governo. La riunione - non sono ancora arrivati Luigi Di Maio e Matteo Salvini - andrà avanti tutto il giorno. Sul tappeto rimangono diversi approfondimenti da portare a termine e le due delegazioni, a quanto si apprende, continueranno a lavorare su Immigrazione, sicurezza, grandi opere, flat tax e soprattutto rapporti con la Ue. 

Temi non certo di secondo piano, che dovrebbero impegnare a fondo le due rappresentanze tecniche e la soluzione non è imminente. Il che spiegherebbe la previsione di 48-72 ore di lavoro, fatta ieri sera, al termine di un'altra giornata di trattative dal capogruppo pentastellato, Danilo Toninelli.

Giulia Grillo: contratto a buon punto
"Stiamo lavorando notte e giorno per scrivere il contratto di governo. Stiamo facendo una cosa mai fatta prima: facciamo nascere un governo partendo dalle soluzioni concrete per i cittadini: misure contro la povertà, per le imprese, per le famiglie e gli anziani. Il contratto è a buon punto e siamo fiduciosi si possa partire al più presto".

Borghi: il problerma sono le risorse
Il leghista Claudio Borghi, arrivando a Montecitorio, spiega che "bisogna completare il programma" prima di qualsiasi altra cosa. Dunque, prosegue non ha alcun senso indicare a Mattarella in questa fase il nome del premier.  

"Il punto su cui c'è un po' di disaccordo" con il M5S "è il fatto di essere più o meno aggressivi sui numeri. Io vorrei che fosse chiaro che se si inizia questo programma ci siano le risorse per poterlo effettivamente fare e che queste risorse si debbano prendere senza aggiungere una tassa in più" dice ancora l'economista Borghi.

Il reddito di cittadinanza, ha spiegato Borghi, "non è assolutamente un problema: basta che sia chiaro che ci siano le risorse per poterlo fare e che ci sia la volontà di capire che queste risorse, se si tengono i vincoli attuali (specialmente quelli stringenti come il pareggio di bilancio), non si potranno mai trovare".

Il rapporto con l'Europa "dovrebbe essere chiarito: è evidente che se noi andiamo a ragionare in termini di pareggio di bilancio, in questa fase economica l'Italia ha bisogno di più denaro da mettere nelle tasche dei cittadini. Se dall'altra parte c'è qualcuno che dice che questo denaro lo devi togliere, non si va da nessuna parte. Per me è molto importante che si rivedano le regole europee e i trattati in modo tale da poter rimettere in pista l'economia", ha concluso Borghi.

Tajani: strada maestra resta governo di centrodestra
Un governo di centrodestra resta la "strada maestra". Un esecutivo che "vada a cercare i voti in Parlamento su 5-6 cose da fare". Lo ha affermato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani sottolineando, in un'intervista a Il Corriere della Sera che "in Europa c'è preoccupazione ma ci si aspetta di sapere di più su premier e programma". "Ormai si pensa di sottoporre al web le scelte, come se la fiducia la dessero i social" ha detto Tajani riferendosi alle scelte di M5s. "Qui ormai stiamo parlando dell'ipotesi di sottoporre un programma di governo a poche centinaia di persone che dovrebbero approvarlo o bocciarlo via web, come se la fiducia la concedessero i social, e non il Parlamento. Credo che Salvini si stia rendendo conto che aveva ragione Berlusconi quando diceva che sarebbe stato difficile fare un governo con il M5S, perchè abbiamo diverse visioni della democrazia". 

Rosato: M5s e Lega si devono arrendere
"M5S e Lega si devono arrendere. Non so chi sia più pronto in caso di elezioni ma questo Paese ha bisogno di un governo. Chi dice di aver vinto, dopo 70 giorni non è in grado di realizzarlo, questo governo. Stanno litigando su tutto". Così Ettore Rosato, vicepresidente Pd della Camera a Radio anch'io su Rai Radio1. "La legge elettorale e' frutto di compromesso. Con un proporzionale puro la situazione sarebbe ancora piu' grave e il maggioritario  è stato bocciato da M5s. L'Istituto Cattaneo e altri - aggiunge - hanno dimostrato che con qualsiasi legge elettorale la situazione di ingovernabilità con tre poli e' scontata". 



Dombrovskis: debito e deficit vanno gradualmente ridotti
Occhi dell'Europa puntati sul nostro Paese in questa delicata fase politica. "indipendentemente dal governo che ci sarà" sottolinea il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis in un'intervista a Politico.eu, "'l'approccio alla formazione del nuovo governo e l'approccio rispetto alla stabilità finanziaria deve essere quello di rimanere nel corso attuale, riducendo gradualmente il deficit e riducendo gradualmente il debito pubblico". Il 23 la Commissione pubblicherà tra le altre anche la raccomandazione all'Italia su politiche economiche e di bilancio e in tale ambito inviterà il paese a ridurre deficit e debito. D'altra parte, segnala l'esponente comunitario, "è lo stesso approccio di Mattarella che durante il processo di formazione del governo ha enfatizzato la necessità di mantenere gli impegni europei".
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