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ITALIA

Le prime reazioni dei leader politici dell'opposizione

Governo Conte bis, Salvini: alla fine vinceremo noi

Meloni: protesta il 9 settembre a Montecitorio 

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"Un governo nato tra Parigi e Berlino e dalla paura di mollare la poltrona, senza dignità e senza ideali, con persone sbagliate al posto sbagliato. Lavoriamo come e più di prima, non potranno scappare dal giudizio degli Italiani troppo a lungo: siamo pronti, il tempo è galantuomo, alla fine vinceremo noi".

Così il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo l'annuncio della squadra di Governo. Per poi proseguire su Facebook  "E' nato il governo, ed abbiamo subito il primo record di Renzi-Di Maio: 21 ministri. Beh, un ministero non si nega a nessuno...".

"Sono orgoglioso e felice che la Lega sia stata volontariamente esclusa da un mercato delle poltrone indegno e vergognoso", ha detto ancora l'ex ministro, che ha voluto ringraziare le forze dell'ordine: "Grazie agli uomini e donne in divisa. a loro dico che il mio non e' un addio, ma un arrivederci a presto". 
  

Meloni: tutti in piazza il 9 settembre  
"Il Governo Conte bis è il perfetto prodotto di un’orrenda spartizione di poltrone, e di una tragica, consapevole sottomissione ai diktat dell'Unione Europea e della Bce. Il M5S si accontenta di placare la sua fame di poltrone aumentando i ministeri e mantenendo il dicastero del Lavoro per poter fare propaganda con provvedimenti inutili come il reddito di cittadinanza, ma lascia tutto il vero potere nelle mani del Pd, un partito che gli italiani hanno ripetutamente e sonoramente bocciato in tutte le competizioni elettorali. A partire dall'economia fino ad arrivare all'immigrazione, questo governo farà l'esatto contrario di ciò che la maggioranza degli italiani chiede ma in compenso le consorterie di mezza Europa stanno già festeggiando", ha dichiarato il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che dà appuntamento agli elettori per una protesta in piazza Montecitorio il 9 settembre alle 11. 

Bernini: nessuna discontinuità
"C'e' un unico elemento di discontinuita' nel governo Conte bis: la sostituzione della Lega con il Pd, con una perfetta applicazione del manuale Cencelli e con una pesante penalizzazione della presenza femminile". Lo afferma Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia. "Visto che il programma concordato e' totalmente vago, la scelta dei ministri acquista una valenza fondamentale, ed e' prevalsa la piena continuita' delle politiche a Cinque Stelle, anche sulla riforma delle autonomie. Le vere sfide restano comunque economia e immigrazione, e per il bene del Paese l'auspicio e' che l'alleanza tra due sinistre stataliste non porti a una ulteriore punizione del ceto medio attraverso una nuova patrimoniale", conclude Bernini. 
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