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POLITICA

Montecitorio

Governo Conte, oggi la fiducia alla Camera. Ieri il sì del Senato

Da Palazzo Madama 171 sì, 117 no e 25 astenuti. L'esecutivo ottiene 10 voti in più della maggioranza assoluta (161 senatori). Conte tiene per sé la delega ai servizi segreti

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Dopo il sì di ieri al Senato al governo Conte, oggi tocca all'aula della Camera, convocata dalle 9 per l'inizio della discussione sulle comunicazioni del Governo, cui seguirà la replica del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il voto di fiducia.

Stamane si è svolta la discussione generale sulle comunicazioni del presidente del Consiglio. La seduta riprenderà intorno alle 15,45; il voto è previsto nel pomeriggio. Conte è presente in aula insieme al vicepremier Luigi Di Maio. Assente invece l'altro vice Matteo Salvini.

Nomina sottosegretari
All'assemblea congiunta di M5s "non abbiamo parlato di nomine" di governo. Lo ha detto Luigi Di Maio rispondendo ai cronisti al termine della riunione a Montecitorio a proposito di viceministri e sottosegretari del governo Conte. "Questa settimana è importante, c'è il presidente del Consiglio che va al G7 in Canada. Ma noi dobbiamo discutere di nomine anche con Conte. Questa settimana cerchiamo di chiudere tutto" ha concluso il vicepremier.

Secondo altre fonti sarebbe ancora in stallo la trattativa sulle nomine dei 43 tra sottosegretari e vice ministri (15 e tre alla Lega; 25 e cinque al M5s, con alcuni nodi da sciogliere), che sarebbe comunque rinviata alla prossima settimana. Dovrebbe arrivare prima una decisione su capigruppo e nomine dei presidenti della Commissioni parlamentari. 

È atteso per la prossima settimana l'accorpamento della delega Turismo alle Politiche agricole del leghista Gian Marco Centinaio, che diventerà così un dicastero per la promozione e la tutela del 'made in Italy'. 

Salvini: smontare la Fornero
A Radio Anch'io il vicepremier Salvini ha ribadito che con la riforma della 'quota 100' verrà smontata pezzo per pezzo la Fornero. "Abbiamo un impegno sacro", ha detto il ministro dell'Interno.

Il dibattito alla Camera
Tra gli interventi di stamane alla Camera, si registra quello del segretario reggente del Partito democratico, Maurizio Martina. "Non è un progetto per il futuro del paese, serve solo a voi per stare insieme. Non c'è nulla di utile a costruire una traiettoria di futuro del paese. Il vostro contratto è iniquo per le scelte che propone", dice Martina, rivolto alla maggioranza di governo. "Se deciderete di presentare un condono mascherato noi vi daremo battaglia. Se deciderete di discriminare per nascita i bambini negli asili, noi vi daremo battaglia. Se deciderete di fare una controriforma fiscale dove chi ha di più paga di meno, noi vi daremo battaglia". "Noi saremo l'alternativa, l'alternativa popolare, l'alternativa sociale", aggiunge tra gli applausi dell'aula.

"Il linguaggio generico del contratto tra Lega e 5  Stelle nasconde un programma di potere, non di governo. Per questo chiediamo al Presidente del Consiglio, stretto tra Scilla e Cariddi, di seguire l'articolo 95 della Carta e trovare un equilibrio. Penso, in particolare, alla giustizia: si vuole dare alle procure il potere di governare questo Paese, ma così l'Italia torna indietro di 50 anni". Così il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto, intervenendo in Aula durante la discussione sulla fiducia. "Si vuole far galleggiare l'Italia su un fiume di giustizialismo, e se così sarà non dovrete preoccuparvi degli investitori che lasceranno il Paese, perché saranno gli italiani i primi a fuggire. Noi giocheremo in difesa, ma pronti al contropiede. E saremo tanti", ha concluso.

Governo passa al Senato
Ieri il Senato ha approvato la fiducia al governo con 171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti 25. I presenti erano 314, i votanti 313. L'esecutivo M5s-Lega ottiene 10 voti in più della maggioranza assoluta (161 senatori) e due in più di quelli che presero sia Gentiloni sia Renzi per i loro governi. I 171 sì sono esattamente i voti che si aspettava la nuova maggioranza, risultanti dalla somma dei 109 senatori grillini e dei 58 della Lega, ai quali si sono aggiunti due espulsi dal M5s e due eletti all'estero del Maie. Palazzo Madama si è espresso sulle linee programmatiche del governo illustrate dal presidente del Consiglio. Apertura alla Russia, carcere per gli evasori fiscali, migrazione, famiglie, disabili e sicurezza alcuni dei punti del programma del 'cambiamento'. 

Conte twitta: "Ora alla Camera, poi inizia davvero il lavoro per il Paese"
Il premier ha commentato il successo al Senato con un post sul suo profilo Twitter.


Il premier terrà la delega ai Servizi segreti 
Il presidente del Consiglio Conte, si apprende intanto da fonti del governo, terrà per sé la delega ai Servizi segreti.

Conte: "Dare risposte concrete ai cittadini"
"Bisogna dare risposte concrete ai cittadini. Voglio ridare loro fiducia", vista la disaffezione nei confronti della politica registrata negli ultimi tempi. Gli obiettivi che la squadra di governo vuole raggiungere sono affidati alla pagina scritta. Così il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel discorso per la fiducia al Senato. Conte ha riconosciuto di non avere esperienza politica, ma si è detto pronto ad "assumere con umiltà e determinazione" il compito che gli è stato affidato e di mettere a disposizione la sua profesionalità a servizio "di questo meraviglioso Paese".

"Il contratto non è di destra, non è di sinistra"
"Noi inauguriamo una stagione nuova, anche non nascondendo le difficoltà - ha detto il premier - Ci apriamo al vento nuovo che soffia da tempo nel Paese", sottolineando il "tramonto delle ideologie forti. Il contratto non è di destra o di sinistra - ha sostenuto il presidente del Consiglio -, va letto nella necessità delle risposte da dare ai cittadini.

Populisti? Ascoltiamo la gente
Le forze poitiche che integrano le forze di governo sono state definite populiste anti-sistema: "Sono formule linguistiche che ciascuno può declinare liberamente Se 'populismo' è l’attitudine della classe dirigente ad ascoltare i bisogni della gente – prendo spunto da riflessioni di Dostoevskij tratte dalle pagine di Puskin –, se 'anti-sistema' significa mirare a introdurre un nuovo sistema, che rimuova vecchi privilegi e incrostazioni di potere, ebbene queste forze politiche meritano entrambe queste qualificazioni".

I cittadini al centro della nostra azione di governo
Primo punto del programma i diritti sociali, che negli anni sono stati smantellati - secondo Conte - "I cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo, al reddito di cittadinanza, a una pensione dignitosa". E poi tra gli altri punti del programma, il premier ha annunciato che ci sarà un potenziamento della legittima difesa. E poi cosa cambierà? Tante cose. E ha spiegato: "Cambia che metteremo fine al business dell'immigrazione che è cresciua a dismisura sotto il mantello della finta solidarietà. Cambia che lotteremo contro la corruzione. Cambia che vogliamo un paese a misura di cittadini diversamente abili che si ritrovano abbandonati, soli con le loro famiglie". Ancora. La salute: "vogliamo scindere la politica dalla sanità per renderla efficiente su territorio". Pensando poi alla sicurezza - tema molto sentito dai cittadini - spiega che ci saranno più fondi, perchè il pensiero va sempre al bene delle famiglie. E su questo punto aggiunge: "Ove necessario,  aumenteremo il numero di istituti penitenziari  anche al fine di assicurare migliori condizioni alle persone detenute, ferma restando la funzione riabilitativa costituzionalmente prevista per la pena, che impone di individuare adeguati percorsi formativi e lavorativi".

Migranti. Gestione Ue fallimentare
"Chiederemo con forza il superamento del Regolamento di Dublino al fine di ottenere l'effettivo rispetto del principio di equa ripartizione delle responsabilità e realizzare sistemi automatici di ricollocamento obbligatorio dei richiedenti asilo", dice il premier. Poi ha sottolineato, che "un primo banco di prova del nuovo modo in cui vogliamo dialogare con i partner europei è certamente la disciplina dell'immigrazione. È a tutti evidente come la gestione dei flussi migratori finora attuata ha rappresentato un fallimento: l'Europa ha consentito chiusure egoistiche di molti stati membri che hanno finito per scaricare sugli stati frontalieri, ed in primo luogo sul nostro Paese, gli oneri e le difficoltà che invece avrebbero dovuto essere condivisi". Conte ha assicurato quindi che "fin dal primo, positivo colloquio che ho avuto con la cancelliera Angela Merkel ho rimarcato l'importanza di questo tema e le successive dichiarazioni rilasciate dalla medesima durante lo scorso fine settimana dimostrano come si stia affermando la piena consapevolezza che l'Italia non può essere lasciata sola di fronte a tali sfide".

"Non siamo e non saremo mai razzisti"
Conte poi ha affermato con forza: "Non siamo e non saremo mai razzisti. Vogliamo che le procedure mirate all'accertamento dello status di rifugiato siano certe e veloci, anche al fine di garantire più efficacemente i loro diritti". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sull'immigrazione. "Difendiamo e difenderemo gli immigrati che arrivano regolarmente sul nostro territorio, lavorano e si inseriscono nelle nostre comunità rispettandone le leggi e dando un contributo decisivo allo sviluppo".

Omaggio bipartisan Aula Senato per Soumaila Sacko
L'Aula di Palazzo Madama ieri ha reso omaggio bipartisan alla memoria di Soumaila Sacko, il bracciante maliano ucciso a colpi d'arma da fuoco nei giorni scorsi in Calabria. Quando il presidente del Consiglio,  Giuseppe Conte, ha fatto riferimento alla tragica fine dell'uomo, sottolineando il fatto che fosse un immigrato regolare e manifestando le condoglianze alla  famiglia, tutto l'emiciclo si è alzato e ha lungamente applaudito.



Standing ovation per Conte su contrasto mafie
Standing ovation, con tanto di coro, per il presidente del Consiglio, dai banchi della maggioranza, nel momento in cui Giuseppe Conte ha parlato di lotta alla mafia e di aggressione alla sua economia. I senatori di Lega e M5s sono immediatamente scattati in piedi e hanno cominciato a scandire lo slogan "fuori la Mafia dallo Stato". Conte ha avvertito: "Contrasteremo con ogni mezzo le mafie, aggredendo le loro finanze, le loro economie e colpendo le reti di relazioni che consentono alle organizzazioni criminali di rendersi pervasive nell'ambito del tessuto socio-economico". 

Flat tax con sistema deduzioni per garantire progressività
"La nostra pressione fiscale, unita a un eccesso di burocrazia, infatti - secondo il presidentel del Consiglio - incidono negativamente sulla qualità del rapporto tributario tra lo Stato e i contribuenti, nonché sulla competitività del nostro Paese. L'obiettivo è la 'flat tax', ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall'introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell'imposta, in piena armonia con i principi costituzionali. Solo così sarà possibile pervenire a una drastica riduzione dell'elusione e dell'evasione fiscale, e non ci siamo riusciti per anni, con conseguenti benefici in termini di maggiore risparmio di imposta, maggiore propensione al consumo e agli investimenti, maggiore base imponibile". 

Reddito a famiglie colpite da disagio
Un altro dei punti toccati dal premier Giuseppe Conte nel suo discorso al Senato è stato il reddito di cittadinanza. "Anche in Italia, come in altri paesi, le diseguaglianze si sono aggravate e le povertà si sono moltiplicate. A coloro che vivono condizioni di disagio socio-economico è preclusa la possibilità di sviluppare appieno la propria personalità e di partecipare in modo effettivo all'organizzazione politica, economica e sociale del nostro Paese, come previsto dal secondo comma dell'articolo 3 della nostra Costituzione. L'obiettivo del Governo - ha osservato il premier - è assicurare un sostegno al reddito a favore delle famiglie più colpite dal disagio socio-economico. Il beneficio verrà commisurato alla composizione del nucleo famigliare e sarà condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo". 

Vitalizi: tagliare vitalizi e pensioni parlamentari
Giuseppe Conte nel suo intervento al Senato ha rimarcato la necessità di mettere fine ai privilegi della politica. "Negli anni a noi più prossimi abbiamo visto ridurre gli investimenti pubblici e comprimere i servizi fondamentali. Sono rimasti intatti, tuttavia, i privilegi della politica e i suoi sprechi - ha spiegato il presidente del Consiglio - Questo Governo intende agire con risolutezza. La lotta ai privilegi della politica e agli sprechi non è una questione meramente simbolica. Se i comuni cittadini affrontano quotidianamente mille difficoltà e umiliazioni perchè non hanno un lavoro, hanno una pensione al di sotto della soglia della dignità, lavorano guadagnando un salario irrisorio, non e' tollerabile che la classe politica non ne tragga le dovute conseguenze in ordine al proprio trattamento economico. Diversamente, si rompe il patto di fiducia dei cittadini nei confronti delle proprie istituzioni". Per Conte "occorre operare un taglio alle pensioni e ai vitalizi dei parlamentari, dei consiglieri regionali e dei dipendenti degli organi costituzionali, introducendo anche per essi il sistema previdenziale dei normali pensionati".  "Le cosiddette pensioni d'oro sono un altro esempio di ingiustificato privilegio che va contrastato. Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati - ha annunciato Conte -. Opereremo risparmi in tutte le sedi possibili e sono convinto che ci ritaglieremo ampi margini di intervento e conseguiremo risultati significativi". 




Lavoro. Rafforzeremo centri per l'impiego
"Ci proponiamo, in una prima fase, di rafforzare i centri per l'impiego, in modo da sollecitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro con la massima efficienza e celerita' possibili. Nella seconda fase, verrà erogato il sostegno economico vero e proprio. Ci premureremo di intervenire anche a favore dei pensionati che non hanno un reddito sufficiente per vivere in modo dignitoso, introducendo una pensione di cittadinanza" ha spiegato Conte.

Fisco, carcere vero per grandi evasori
"Occorre inasprire l'esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori". Così il premier Giuseppe Conte ha sottolineato che questo concetto va "ribadito con assoluta chiarezza".

"Via le sanzioni alla Russia"
Sulla politica estera Conte è stato chiaro: "Intendiamo ribadire la convinta appartenenza del nostro Paese all’Alleanza atlantica, con gli Stati Uniti d’America quale alleato privilegiato. Saremo fautori di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa".

Ridare slancio agli appalti, superare formalismo
Dobbiamo ridare slancio agli appalti pubblici, che possono diventare una leva fondamentale della politica economica del Paese, garantendo sviluppo sostenibile e aumento dell'occupazione. Negli ultimi anni questo settore sta attraversando una fase di arresto, determinata per buona parte anche dalle incertezze interpretative e da talune rigidità generate dal nuovo codice dei contratti pubblici". Così il premier. "Noi vogliamo la legalità - ha spiegato - ma dobbiamo superare il formalismo fine a se stesso che ancora domina largamente la disciplina degli appalti, poiché la forma non può essere scambiata per legalità: troppo spesso gare formalmente perfette nascondono corruzione e non impediscono la cattiva esecuzione". 

Sanità: ridurre liste attesa e nomine per meritocrazia
Il premier Giuseppe Conte ha indicato un altro degli obiettivi del governo. "Vogliamo ottenere la riduzione dei tempi delle liste d'attesa e vogliamo che le nomine apicali delle strutture manageriali nel mondo della sanita' avvenga in base a criteri esclusivamente meritocratici, rigorosamente al riparo da indebite influenze politiche", osserva il presidente del Consiglio. "Il documento di economia e finanza gia' deliberato prevede una contrazione della spesa sanitaria - sottolinea Conte -. Sarà compito di questo Governo invertire questa tendenza per garantire la necessaria equita' nell'accesso alle cure. Le differenze socioeconomiche non possono, non devono risultare discriminanti ai fini della tutela della salute per i cittadini del nostro Paese. Perseguiremo una maggiore efficienza nell'erogazione dei servizi, sia in ordine ai volumi, alla qualità e agli esiti delle cure, sia in ordine alla gestione dei conti".Conte inoltre sottolinea: "Il Governo lavorerà d'intesa con le regioni e le province autonome per implementare modelli organizzativi più efficaci, in grado di garantire una corretta presa in carico dei pazienti, favorendo la promozione e la prevenzione della salute attraverso l'integrazione dei servizi socio-sanitari oltre che il potenziamento della medicina del territorio. 



Conflitto interessi è tarlo sistema economico
"Il conflitto di interessi è un tarlo che mina il nostro sistema economico-sociale fin nelle sue radici, e impedisce che il suo sviluppo avvenga nel rispetto della legalità e secondo le regole della libera competizione". Così il premier durante il suo discorso. "Soggetti che sono istituzionalmente investiti dell'obiettivo di perseguire interessi collettivi, e che dovrebbero improntare le loro iniziative a una logica imparziale, in realtà, vengono sovente sorpresi a perseguire il proprio tornaconto personale" aggiunge Conte spiegando che "Rafforzeremo la normativa attuale in modo da estendere le ipotesi di conflitto fino a ricomprendervi qualsiasi utilità, anche indiretta, che l'agente possa ricavare dalla propria posizione o dalla propria iniziativa. Occorre rafforzare, inoltre, le garanzie e i presidi utili a prevenire l'insorgenza di potenziali conflitti di interesse".

Aumenteremo pene reati contro Pubblica Amministrazione
"Rafforzeremo le strategie di contrasto della corruzione e dei poteri criminali. Contrasteremo la corruzione che si insinua in tutti gli interstizi delle attivita' pubbliche, altera la parità di condizioni tra gli imprenditori, degrada il prestigio delle funzioni pubbliche", ha detto il premier. "Aumenteremo le pene per i reati contro la pubblica amministrazione, con introduzione del 'daspo' per corrotti e corruttori. Rafforzeremo l'azione degli agenti sotto copertura, in linea con la convenzione di Merida. Saranno maggiormente tutelati coloro che, dal proprio luogo di lavoro - sia esso privato o pubblico -, denunceranno i comportamenti criminosi compiuti all'interno dei propri uffici", ha concluso il presidente del Consiglio.

Internet va assicurato a tutti, rafforzare garanzie
L'accesso a Internet va assicurato a tutti i cittadini in quanto diritto fondamentale e precondizione dell'effettivo esercizio dei diritti democratici, ai sensi del secondo comma dell'art. 3 Cost. Occorre però assicurare un elevato livello di protezione dei dati personali, in quanto sussiste un circolo virtuoso tra tutela dei diritti, uso della rete, inclusione sociale e crescita economica", ha detto il presidente del Consiglio. "La società del domani - ha osservato - sarà sempre più caratterizzata da Internet: uno spazio pubblico infinito, che facilita la produzione e l'accesso alla conoscenza, crea opportunità di innovazione, riduce la distanza tra i cittadini e i luoghi della democrazia e aumenta la trasparenza dei processi decisionali. Siamo però consapevoli che la direzione verso cui questo progresso tecnologico si sviluppa non è neutra".

"Dobbiamo far si che questa direzione di sviluppo sia pienamente compatibile con la tutela dei diritti fondamentali della persona e con le esigenze della collettività. Dobbiamo rafforzare alcune garanzie, giuridiche e istituzionali, in modo da consentire la definitiva affermazione della cittadinanza digitale", ha concluso Conte.

Opposizione sia costruttiva e leale
"Nel rispetto dei ruoli, qualora confermerete di non appoggiare questa iniziativa di governo, vi chiedo però di esercitare le vostre prerogative di opposizione in modo costruttivo e leale", ha detto il premier rivolgendosi ai "gruppi parlamentari che si collocheranno all'opposizione".

75 minuti di discorso e 60 applausi
Il discorso del presidente del Consiglio al Senato è durato un'ora e un quarto ed è stato interrotto da circa 60 applausi, ai quali solo in due casi si è associata l'opposizione. Sono questi i numeri dell'esordio al Senato del nuovo esecutivo per la fiducia. Ogni punto programmatico è stato applaudito dai senatori di Lega e M5s, mentre il Pd ha applaudito solamente quando Giuseppe Conte ha ribadito la collocazione atlantica dell'Italia e ha ricordato Soumaila Sacko, il bracciante assassinato nei giorni scorsi nella piana di Gioia Tauro. L'ex premier ed ex segretario Pd Matteo Renzi, da parte sua, ha assistito al discorso senza mai contestare e prendendo appunto, in vista verosimilmente del suo intervento al dibattito del pomeriggio.  

Conte dice cittadini 27 volte, parola più usata 'anche'
Nel discorso pronunciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Senato si segnalano diverse parole ricorrenti: termini 'istituzionali' (come "governo", utilizzato 33 volte, e "Paese", 25 volte) oppure piu' 'informali' ("nostro" 30 volte, "cittadini" 27 volte). Da notare l'ampio utilizzo della parola "anche", che ricorre ben 41 volte. Per ben 7 volte viene adoperata nell'espressione "ma anche", a sottolineare la natura quanto piu' possibile 'inclusiva' del programma di governo. Non citata la questione dell'Iva e dell'incombere delle clausole di salvaguardia, nessun cenno alla delicata questione dell'Ilva di Taranto, mai menzionata neanche la parola "scuola". 

Il discorso integrale di Conte al Senato

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