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POLITICA

Verso il nuovo esecutivo

Governo, incontro Di Maio-Salvini. Berlusconi: speriamo non mettano patrimoniale

Sabato i due leader si rivedranno a MIlano. Incontro Di Maio-Meloni nel pomeriggio. La leader di FdI: voleva il nostro sì per fare il premier, non faremo parte del governo

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Nuovo incontro a Montecitorio fra il capo politico di M5s Luigi Di Maio e il leader della Lega Matteo Salvini sulla formazione del nuovo governo. Per Salvini ne seguirà un altro (domani, a Milano, ndr) sul programma. A chi gli chiede se ci sarà anche Berlusconi, il leader della Lega risponde "vediamo, vediamo...". Sul nome del futuro premier non risponde, "quando avremo qualcosa da dire lo faremo", conclude. Poi sui social network posta una dichiarazione a proposito dell'incontro odierno.

Salvini: lavoriamo per dignità e giustizia cittadini
Il governo Lega-M5s lavorerà per restituire "dignità e giustizia ai cittadini. Cancellare la legge Fornero, tagliare tasse e burocrazia, ridurre gli sbarchi e aumentare le espulsioni, ridare dignità al lavoro, tagliare sprechi e privilegi, difendere l'Italia in Europa, riconoscere Autonomia alle comunità locali, chiudere le liti fra cittadini ed Equitalia, aiutare (davvero!) i disabili, garantire il diritto alla legittima difesa". Conclude la nota Salvini: "Stiamo lavorando per questo".



Di Maio: cose che gli italiani si aspettano si possono realizzare
"Speriamo di chiudere il prima possibile e di fare un buon contratto di governo. La mia garanzia è fare un buon lavoro per fare quello che gli italiani si aspettano. Qualcuno ha detto che questo governo potrebbe essere una minaccia, credo che saprà dimostrare che le cose che gli italiani si aspettavano si possono realizzare". Così il leader del M5s Luigi Di Maio, confermando che si continuerà "a lavorare anche domani a Milano" al Pirellone, presso gli uffici del Movimento 5 stelle. Sarà quella l'occasione, ha spiegato Di Maio, "per portare ad un altro passo in avanti il contratto di governo, che non sarà altro che il programma del futuro governo del cambiamento, se riusciremo a metterlo in piedi". Quanto all'Europa, "oggi conosciamo la situazione dell'Ue, sappiamo che ci sono delle cose che devono essere fatte. C'è tanto da fare e chi vede in questo governo una minaccia per l'Europa forse vede una minaccia per la propria poltrona", ha chiosato.

Di Maio: con Salvini non abbiamo parlato del nome del premier
"Non si è parlato del nome del presidente del Consiglio", ha detto Di Maio, che ha aggiunto "stiamo facendo notevoli passi avanti sul programma di governo. Stiamo trovando ampie convergenze sui temi che hanno a cuore gli italiani". Ci sarà un premier terzo? Luigi Di Maio conferma che l'orientamento resta questo e ai cronisti che gli chiedono se lui non abbia cambiato idea ha risposto: "Che significa cambiare idea? La mia disponibilità al passo indietro Salvini ce l'ha" ha detto lasciando Montecitorio.

Incontro tra Di Maio e Meloni alla Camera 
Il capo politico del M5s ha incontrato per circa un'ora nel pomeriggio la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Quello con Meloni è stato un incontro di cortesia? "Sì, siccome si stava parlando di questa cosa, ingresso nel governo o no, volevo spiegarle perché è un contratto Lega-M5S e basta. Per cortesia volevo spiegarle che cosa significava questo", ha poi detto ai cronisti Di Maio.

Meloni: Di Maio voleva il nostro sì a lui premier, ho detto no. Non saremo nel governo
"Ho ricevuto oggi, su sua richiesta, Luigi Di Maio. Nel corso dell'incontro ha chiesto il sostegno di Fdi ad una premiership sua o di un altro esponente del M5S in cambio di un via libera a un nostro ingresso nel governo. Ho ribadito al leader pentastellato che FdI - che non ha avanzato alcuna richiesta di ingresso nel nuovo esecutivo - non potrebbe mai far parte di un governo a guida grillina. La risposta è che in questo caso lui avrebbe posto un veto sulla nostra presenza perché 'troppo di destra'", dichiara Giorgia Meloni. 

Fonti M5s contestano la versione di Meloni
Alcuni esponenti di FdI avevano dato disponibilità al sostegno esterno, da qui Luigi Di Maio ha chiesto l'incontro con Giorgia Meloni. E' una "follia" la versione secondo cui Di Maio avrebbe chiesto sostegno alla sua premiership. Così all'Ansa fonti del M5s secondo cui Di Maio avrebbe detto che con FdI al governo sarebbe un esecutivo "troppo a destra", da bilanciare, a quel punto, con una premiership 5 stelle. "Avrò modo di chiarire con lei", si è invece limitato a rispondere ai cronisti Di Maio interpellato in proposito.

Grillo vede Di Maio e Casaleggio
"Ma state scherzando? Ditemi che state scherzando". Così Beppe Grillo, arrivando all'Hotel Forum, ha risposto a chi gli chiedeva se il suo compito di Garante fosse finito, con il Movimento 5 stelle al governo. Nell'albergo romano si è tenuto un incontro, a cena, tra lo stesso Grillo, il capo politico di M5s, Luigi Di Maio, e il presidente dell'Associazione Rousseau, Davide Casaleggio. 

Berlusconi: speriamo non mettano la patrimoniale
Il governo M5s-Lega? "Vediamo come va". Matteo Salvini un traditore? "Assolutamente no". Queste le scarne dichiarazioni di Silvio Berlusconi dopo l'inizio della trattativa per la formazione di un esecutivo tra i pentastellati e i suoi alleati leghisti. Il presidente di Forza Italia si è limitato a rispondere con queste brevi frasi, non volendosi fermare con i cronisti 'allertati' in precedenza in vista della sua visita al Museo della permanente, in centro a Milano. Durante il tour tra gli antiquari - tra i quali il suo - in esposizione ad Amart, Berlusconi non ha però trattenuto uno sfogo: "Speriamo che questi due non vadano avanti perché ci mettono la patrimoniale", ha confidato a un antiquario, in quello che alle orecchie dei cronisti è apparso un riferimento a Salvini e Luigi Di Maio.

Casaleggio: il contratto votato online su Rousseau
L'eventuale contratto di governo che sarà sottoscritto da M5s e Lega sarà posto ai voti sulla piattaforma Rousseau. Lo ha detto Davide Casaleggio in una conferenza stampa in Senato durante la quale è stata presentata la funzione "Scudo della rete" della piattaforma.

Casalino: premier non sarà Massolo
Rocco Casalino smentisce che il premier del Governo verde-giallo possa essere l'ambasciatore Giampiero Massolo. Avvicinato dai giornalisti alla buvette della Camera il responsabile della comunicazione del MoVimento 5 Stelle, che ha partecipato ad alcune riunioni delle trattative per la formazione dell'esecutivo fra grillini e Lega, ha affermato testualmente: "No, non si tratta di Massolo. Vedrete, sarà un nome bellissimo". "Una donna?", gli è stato chiesto. Casalino ha accennato un sorriso ma non ha risposto.

M5s: con Ue non ci saranno forzature sul deficit 
Non ci saranno forzature sul deficit. È la linea che M5s indica mentre è in corso il confronto con la Lega per la stesura del contratto di governo. Un fronte su cui ci sarebbe intesa con i leghisti. L'obiettivo iniziale, viene spiegato, è quello di rispettare i target e non superare l'1,5%. Se ci sarà necessità di sforare sarà discusso con la Ue perché non c'è nessuna volontà di forzare contro i partner europei. L'idea è quella di "procedere con garbo" da parte di un governo che sarà "razionale e ragionevole".

Fonti M5s: da flat tax benefici per ceto medio
C'è una "fortissima convergenza tra M5s e lega sulla Flat tax, che presenta enormi benefici sul ceto medio". Lo spiegano fonti del M5s a margine dell'incontro tra Di Maio e Salvini. La flat tax, sottolineano, è un elemento interessante che può essere concepita senza che sia né troppo penalizzante per i ceti bassi né troppo vantaggiosa per quelli alti. 
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