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POLITICA

Il voto sul piano dei creditori

Grecia: Vendola, Fassina e Grillo ad Atene a sostegno del "no" al referendum

Fanno parte della delegazione italiana giunta in Grecia, tra gli altri, anche Luciana Castellina, Carlo Cecchi, Alfredo D'Attorre, Loredana De Petris, Paolo Ferrero, Arturo Scotto 

Delegazione italiani ad Atene (Ansa)
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"Siamo venuti ad Atene perché la causa del No è anche la nostra. Una sua vittoria è la premessa per cambiare finalmente la politica europea. Serve anche all'Italia. Ancora una volta dalla Grecia di Pericle ci viene una lezione di democrazia. Ci impegneremo a farne il migliore uso al nostro ritorno in Italia". È quanto dichiarano i politici e i militanti della delegazione italiana che si è recata oggi, in occasione del referendum, ad Atene. Ne fanno parte il leader di Sel Nichi Vendola, l'esponente della minoranza dem Alfredo D'Attorre, l'ex Pd Stefano Fassina, il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero, la senatrice di Sel Loredana De Petris, il capogruppo di Sel alla Camera Arturo Scotto, il coordinatore del partito Nicola Fratoianni e ancora Raffaella Bolini, Franco Campanella, Luciana Castellina, Carlo Cecchi, Massimo Cervellini, Valentino Filippetti, Marcello Guerra, Roberto Morea, Argiris Panogopoulos, Michele Piras, Rosa Rinaldi, Massimo Torelli.

Fassina: "Se vince il 'no' si rafforza chi vuole salvare l'Eurozona"
"L'agenda liberista che soffoca la Grecia è la stessa che soffoca l'Eurozona e i Paesi più esposti come l'Italia. È una battaglia comune". Lo ha detto Stefano Fassina, ex Pd, dopo l'incontro con il segretario nazionale di Syriza ad Atene. "Il nostro interesse nazionale - spiega - passa per la radicale correzione dell'agenda europea, cosa che purtroppo non ha capito il governo italiano appiattito sulla Merkel".

"Se vince il no - ha aggiunto - si rafforza chi vuole radicalmente cambiare l'agenda liberista, salvare l'Eurozona e ridare una prospettiva all'economia e al lavoro. Se vince il sì, ovviamente, è tutto più difficile". 

Vendola a Renzi: "Nessun derby dracma - euro"
Ad Atene c'è anche Nichi Vendola: "Non c'è nessun derby tra dracma e euro. È uno dei soliti falsi che confeziona il presidente del Consiglio. Né Syriza, né Tsipras propongono l'uscita dall'euro" ha detto conversando con i cronisti in piazza Syntagma in merito al referendum sul debito ellenico. "L'Italia ha giocato la parte più codarda - ha aggiunto - mentre poteva giocare ben altro ruolo contro l'austerity". Vendola ha poi sottolineato: "Quello di oggi non è un referendum sulla permanenza della Grecia in Europa o sull'euro ma è un referendum tra l'Europa dell'austerità e l'Europa dei diritti sociali". E ha aggiunto: "Le ricette della troika hanno causato il crollo dello stato sociale. Siamo qui perché non è possibile vivere in un'Europa dove le elite decidono da sole lo smantellamento dello stato sociale". 

Anche Grillo ad Atene a sostegno del 'no'
E in Grecia è arrivato anche Beppe Grillo: "Potere al popolo, non alle banche!": è il messaggio postato da Atene sulla sua pagina Facebook. "Oggi - si spiega sul blog del leader del Movimento cinque stelle - Beppe Grillo e alcuni portavoce M5S si trovano ad Atene per manifestare solidarietà al popolo greco nel giorno del referendum che potrebbe cambiare le sorti dell'Europa".
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