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POLITICA

‘Giornalista del giorno’, nuova rubrica su Grillo.it

Grillo contro la stampa

Il leader 5 Stelle torna ad attaccare la stampa lanciando una rubrica dove segnalare i giornalisti sgraditi. Primo post firmato dallo stesso Grillo che se la prende con una cronista de L'Unità, Maria Novella Oppo. "La Democrazia è rispetto della libertà dei giornalisti di criticarti", twitta il premier Letta. Critico anche Dario Fo

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Roma

Beppe Grillo contro i giornalisti. Non è la prima volta che il leader del MoVimento 5 Stelle se la prende con la stampa, ma questa volta introduce una novità: la segnalazione del giornalista sgradito. Tramite il suo blog Grillo ha infatti invitato i “suoi” ad arricchire la nuova rubrica ‘Giornalista del Giorno’ con le segnalazioni di articoli e giornalisti sgraditi al M5S. La prima con cui il leader del movimento se l’è presa è Maria Novella Oppo, de L’Unità.

Il premier Letta, con un tweet, ha espresso solidarietà alla Oppo. Solidarietà che è arrivata anche dalla Boldrini, dal Pd e da Mara Carfagna, che hanno criticato i metodi di Grillo. E critiche che sono arrivate anche dall’interno MoVimento, con il senatore Luis Alberto Ornellana che ha preso le distanze e Dario Fo: "Non mi piace".

L’attacco di Grillo
La prima segnalazione per la neonata rubrica ‘Giornalista del Giorno’ la fornisce Grillo stesso che attacca una cronista dell’Unità, finita nel mirino del leader 5 stelle per i suoi articoli. “Maria Novella Oppo - scrive Grillo - si vanta di lavorare all’Unità dalla fine del ‘73. Da allora non ha mai avuto un altro lavoro ed è mantenuta dai contribuenti da 40 anni grazie ai finanziamenti pubblici all’editoria che il MoVimento 5 Stelle vuole abolire subito. La Oppo appena può diffama pubblicamente il M5S. Per esempio sulla protesta di ieri alla Camera: ‘Ogni giorno una pagliacciata dei grillini [...] fanno casino [...] dimostrano di non saper fare e di non aver fatto niente per il popolo italiano [...] inscenano gazzarre [...] sono succubi di Berlusconi’. ‘Qualche giorno fa - riporta ancora il leader 5 Stelle – ‘Casaleggio va elucubrando ai danni dell’Italia’. E ancora: ‘Grillo vuole tutto, soprattutto il casino totale [...] un brulichio di piccoli fan [sono] divenuti per miracolo parlamentari e tenuti al guinzaglio perché non si prendano troppe libertà’. Il M5S abolirà il finanziamento pubblico all’editoria e la Oppo dovrà cercarsi un lavoro. Non è mai troppo tardi, o forse siì”. Segue il post scriptum indirizzato agli attivisti M5S. “Segnalate gli articoli dei ‘giornalisti’ stile Oppo per la nuova rubrica del blog: ‘Giornalista del giorno’”.

La reazione di Letta e della Boldrini
Il presidente del Consiglio, poco dopo la pubblicazione del post di Grillo, ha commentato con un tweet: “Schedata e lapidata verbalmente da Grillo. La Democrazia è rispetto della libertà dei giornalisti di criticarti”.
"Esprimo solidarietà a Maria Novella Oppo - ha affermato in una nota Laura Boldrini, presidente della Camera -, la giornalista de 'l'Unita" che oggi si ritrova ad essere bersaglio degli attacchi di Beppe Grillo e degli aderenti al suo movimento. Trovo preoccupante e pericoloso stilare liste di proscrizione dei giornalisti sgraditi e sottoporli alla gogna digitale, versione 2.0 dei pestaggi di un tempo. E' grave che Grillo non voglia riconoscere ad altri il diritto di critica che il suo movimento pratica con ogni modalità nelle aule parlamentari". 



Il comitato di redazione de L'Unità e l'Ordine dei Giornalisti
I giornalisti dell’Unità rispondono con una nota del comitato di redazione: “La foto modello wanted. Le accuse infamanti. Uno squallido indovinello (Questa signora ha insultato pesantemente il M5S. Sapete chi è?). Quella signora è una grande giornalista. Una nostra collega. Parte della storia de l’Unità: Maria Novella Oppo. Sul suo blog, Beppe Grillo l’ha indicata come bersaglio di insulti, di dileggio, solo perchè Maria Novella ha esercitato, con il suo graffiante stile, con la sua scomoda intelligenza, un argomentato diritto di critica. Un diritto che è il sale della democrazia, oltre che di un buon giornalismo. A Maria Novella va la solidarietà e il sostegno delle colleghe e dei colleghi de l’Unità. A Grillo, che ha evidentemente dimenticato cosa sia la satira e che non prova vergogna a schedare e a chiedere di schedare i giornalisti, un messaggio che non ha bisogno di indovinelli: il suo killeraggio mediatico non ci fermerà. Siamo onorati di far parte della sua black list”.
Dopo l’attacco di Grillo, ci sono stati dei contatti tra l’Ordine nazionale dei giornalisti e lo staff della comunicazione del M5S. L’Ordine, nello specifico, ha chiesto al Movimento di togliere dal blog di Grillo la foto della cronista. "Gliel’ho chiesto - conferma il presidente nazionale dell’Odg, Enzo Iacopino - ma mi hanno detto di no".

Solidarietà bipartisan alla Oppo
Mara Carfagna, portavoce di Forza Italia alla Camera, scrive su Twitter: "La democrazia a 5 stelle? Le liste di proscrizione dei giornalisti non allineati. Meglio se donne. Solidarietà a Maria Novella Oppo". Per Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd, "Grillo inaugura le liste di proscrizione per i giornalisti che criticano il M5S, come nella migliore tradizione di chi è allergico alla democrazia".

Dario Fo e Ornellana
Luis Alberto Orellana, noto per le sue posizioni critiche, afferma: "Un giornalista fa il suo mestiere. Non sono d'accordo con quello che scrive la Oppo, ma queste cose non mi piacciono, non è così che bisogna procedere. Che poi, una volta segnalato il giornalista sgradito che concludi?". "In Rete c'è di tutto - osserva - tanta brava gente, ma anche aggressivi che così vengono messi contro le persone. Ci vorrebbe più prudenza, e chi scrive certe cose sul blog di Grillo, ovviamente senza consultare i parlamentari - lamenta - dovrebbe riflettere. Quei post non vengono mai condivisi con i deputati e i senatori del Movimento, quanto meno non con me, ma alcuni interventi li condivido, altri no. In questo caso non ho dubbi: mi dissocio". 
Critiche anche da Dario Fo, sostenitore del M5S: "Di certo non è il mio linguaggio e credo non l'abbia scritto neanche Grillo - afferma il premio Nobel intervistato da Europa.it - Dev'essere qualcuno che lavora nella comunicazione. Non mi piace. Non accetto un linguaggio di questo genere. Non bisogna scendere alla brutalità dei giornalisti. Io non sono d'accordo sul fare la polemica su questi livelli".

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