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MONDO

Alto rischio di ritorsioni

La minaccia di Hamas dopo l'uccisione del giovane palestinese: "Israele pagherà per i suoi crimini"

"La nostra gente non permetterà che si passi sopra questo crimine", è il messaggio di Hamas. Abu Mazen chiede che i colpevoli dell'omicidio del ragazzo palestinese vengano al più presto assicurati alla giustizia. Scontri tra palestinesi e polizia. Arrestati giovani israeliani per aggressione.

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"Israele pagherà il prezzo dei suoi crimini". E' la minaccia di Hamas dopo l'uccisione del 16enne Muhammad Hussein Abu Khdeir, una morte nella quale si legge una ritorsione dopo l'omicidio dei tre giovani israeliani. Nelle parole dell'organizzazione è contenuto il seme della vendetta, per l'assassinio del giovane e "per tutti gli omicidi e le distruzioni dei coloni che la nostra gente non perdonerà". 

La famiglia di Naftali condanna l'omicidio di Abu Khdeir
L'uccisione del 16enne e quella dei tre seminaristi israeliani ha acceso nel Paese numerosi focolai di violenza, una situazione ad altissimo rischio che ha portato la famiglia di Naftali Frankael, uno dei tre ragazzi uccisi, ad intervenire per placare le tensioni: "Se un giovane arabo è stato ucciso per motivi nazionalistici è un atto orrendo e orribile". 

Abu Mazen: Israele assicuri alla giustizia gli assassini
Il presidente palestinese Abu Mazen condanna il rapimento e l'omicidio del giovane palestinese "così come noi condanniamo il sequestro e l'uccisione dei tre israeliani" e aggiunge che se il governo vuole la pace "la prima cosa da fare è mettere fine al fenomeno degli insediamenti in Cisgiordania e assicurare alla giustizia i coloni che hanno ucciso e bruciato il ragazzo palestinese". 

La condanna di Netanyahu: "Omicidio spregevole"
Dal premier Netanyahu era già arrivata la ferma condanna allo "spregevole omicidio" di Abu Khdeir e l'invito le autorità a individuare i colpevoli al più presto. Il presidente ha lanciato inoltre un appello a tutte le parti: "Non fatevi giustizia da soli - ha affermato dopo un colloquio telefonico con il ministro della Pubblica sicurezza - Israele è uno Stato di diritto e tutti devono rispettare la legge".

Mogherini: "Vicini alla famiglia, no a spirale di odio"
Il ministro degli Esteri Federica Mogherini, ha condannato l'uccisione e ha espresso la vicinanza del governo italiano alla famiglia "così duramente provata da questa tragedia".  "È necessario - ha aggiunto il capo della diplomazia italiana - che i responsabili di questo atroce delitto siano individuati al più presto e che tutti contribuiscano a evitare che si inneschi una spirale di odio e di violenze".

Israele: altissimo rischio ritorsioni 
L'omicidio del 16enne palestinese mostra come sia altissimo, in Israele, il rischio di vendette e ritorsioni. Subito dopo la notizia della morte del ragazzo circa 200 palestinesi si sono scontrati con la polizia lanciando pietre. Gli agenti hanno risposto con granate stordenti e proiettili di gomma. 47 persone sono state arrestate. E ancora: quattro adolescenti israeliani sono stati arrestati nella notte per l'aggressione a due palestinesi e altri tre hanno subito la stessa sorte dopo aver assalito il dipendente palestinese di un negozio. A cinque km da Nablus un gruppo di coloni dell'insediamento di Itmar ha attaccato un allevamento ovino gestito da un agricoltore palestinese. 
 
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