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MONDO

La Cina all'Onu: non vogliamo interferenze

Hong Kong, riprendono i voli. Pechino sposta truppe al confine

Sono ripresi solo poche ore fa i voli all'aeroporto di Hong Kong dopo due giorni di occupazione e centinaia di voli cancellati. Per la prima volta in cinque giorni la polizia è entrata nello scalo. 700 gli arresti. Al confine della città si stanno ammassando truppe cinesi

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"La nostra intelligence ci ha informato che il governo cinese sta spostando truppe al confine con Hong Kong. Tutti devono stare calmi e al sicuro". Lo scrive il presidente Usa Donald Trump su Twitter. "Molti stanno incolpando me e gli Stati Uniti per i problemi che accadono a Hong Kong. Non riesco a immaginare il perché". Così il presidente americano in un altro tweet.

i primi aerei sono tornati a volare all'aeroporto internazionale di Hong Kong dopo il secondo giorno di occupazione che aveva causato il caos nei voli. Per la prima volta in cinque giorni la polizia è entrata nello scalo. Gli agenti in assetto antisommossa si sono scontrati con i dimostranti usando spray al peperoncino e hanno arrestato quattro persone, ma hanno poi deciso di ritirarsi. In precedenza, le autorità avevano annullato tutti i voli in partenza. La Cnn ha diffuso un video che mostra un poliziotto che, dopo essere stato accerchiato e aggredito da un gruppo di giovani che gli sottraggono il manganello, apparentemente punta contro di loro la pistola senza sparare, prima di essere soccorso da alcuni colleghi.

Immagini che rendono l'idea della tensione altissima nell'ex colonia britannica, mentre la leader Carrie Lam avverte che le proteste violente stanno guidando Hong Kong lungo un "percorso di non ritorno che la farà precipitare in una situazione molto preoccupante e pericolosa". Lam, quasi in lacrime, ha lanciato l'ennesimo appello alla calma. "Prendetevi un minuto per pensare, guardate la nostra città, la nostra casa, volete davvero vederla spinta in un abisso?", ha chiesto, rifiutandosi ancora una volta di fare concessioni ai manifestanti. Ma i sondaggi sono impietosi contro la leader: la popolarità di Lam è scivolata ai minimi storici, su una scala dal 0 a 100, si ferma a 27,9, inferiore anche all'ultimo governatore britannico, Chris Patten. Solo il 20,4% degli intervistati voterebbe Lam in caso di elezioni, contro il 71,6% che alla domanda ha risposto "no".

Intanto l'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani ha chiesto un'indagine indipendente sull'uso della forza contro i manifestanti. "Ci sono prove che indicano che le azioni della polizia non sono in linea con gli standard internazionali, per esempio, si sono visti agenti lanciare gas lacrimogeni direttamente sui manifestanti, sulla folla e nelle aree chiuse, con gravi rischi di provocare feriti o morti", ha detto un portavoce, assicurando che l'Alto commissario per i diritti umani, Michelle Bachelet, è preoccupata dall'escalation di violenza degli ultimi giorni e allo stesso tempo, "condanna ogni forma di violenza e distruzione di proprietà e chiede a tutti i partecipanti alle proteste di manifestare pacificamente". L'Unione europea ha lanciato un appello alla "moderazione" alle due parti, mentre il presidente Usa, Donald Trump, ha auspicato che "nessuno resti ucciso". 

Cina all'Onu: non vogliamo interferenze
La missione diplomatica cinese all'Onu a Ginevra ha denunciato la "dichiarazione ingiustificata" sulle manifestazioni ad Hong Kong dell'alto commissariato per i diritti umani. "Tale dichiarazione - afferma - contraddice i fatti, interferisce con quanto accade a Hong Kong, che sono affari interni della Cina, e invia un segnale sbagliato a criminali violenti. Le manifestazioni hanno recentemente preso una piega violenta con comportamenti che non hanno nulla a che fare con una manifestazione pacifica".
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