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TECH

La direttrice finanziaria arrestata a Vancouver cita in giudizio il Canada

Huawei pronta a fare causa al governo Usa, rivela il New York Times

Alla vigilia dell'esame della richista di estradizione da parte degli Stati Uniti, Meng Wanzhou, la direttrice finanziaria di Huawei arrestata a Vancouver accusa il governo canadese di gravi violazioni dei suoi diritti costituzionali, mentre le autorità cinesi sospettano di spionaggio l'ex diplomatico canadese Michael Kovrig, arrestato a dicembre

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Il gigante dell'elettronica cinese Huawei si starebbe preparando a citare in giudizio il governo degli Stati Uniti per aver vietato alle agenzie federali di utilizzare i prodotti dell'azienda di Shenzen, sostiene il New York Times. Un altro capitolo nella battaglia tra il colosso della tecnologia e il governo statunitense.

La causa dovrebbe essere depositata nel Texas, dove Huawei ha il quartier generale americano, secondo fonti anonime del New York Times. La compagnia dovrebbe formalizzare la denuncia in settimana.


Una mossa che, secondo il quotidiano, potrebbe essere volta a costringere il governo degli Stati Uniti a rendere palesi le accuse contro il produttore cinese - che Washington considera una minaccia alla sicurezza. -  in modo che Huawei possa difendersi da quella che considera una campagna guidata da Washington per indebolire l'azienda. 

Tutto questo mentre l'ex diplomatico canadese Michael Kovrig, arrestato a dicembre dalle autorità cinesi, è sospettato di spionaggio e furto di segreti di Stato. 

La direttrice finanziaria accusa il Canada 
Intanto Meng Wanzhou, la direttrice finanziaria di Huawei, ha citato in giudizio le autorità canadesi, sostenendo che i suoi diritti costituzionali sono stati "seriamente" violati quando è stata arrestata lo scorso dicembre. Secondo i documenti legali riportati dai media, la manager e figlia del fondatore del gruppo ha accusato il governo canadese, la sua agenzia di frontiera e la polizia nazionale di averla detenuta e  interrogata prima di informarla che era in arresto.

Tra violazione delle sanzioni e spionaggio
Il Canada ha arrestato Meng su richiesta degli Stati Uniti il 1 dicembre all'aeroporto di Vancouver, con l'accusa di avere eluso le sanzioni americane contro l'Iran, in relazione agli affari della Skycom Tech, una compagnia di Hong Kong legata alla Huawei, di cui è stata direttore per alcuni mesi del 2008. I suoi legali hanno confermato di aver presentato una denuncia civile nella corte suprema della British Columbia nello stesso giorno in cui il Dipartimento di Giustizia canadese ha emesso "l'autorizzazione a procedere" all'estradizione chiesta degli Stati Uniti. Meng dovrebbe comparire in tribunale, nel British Columbia, il 6 marzo. 

Pechino accusa ex diplomatico canadese di spionaggio
Intanto Michael Kovrig, ex diplomatico canadese arrestato in Cina a inizio dicembre, ha "violato gravemente" le leggi cinesi. Secondo l’agenzia Nuova Cina, che cita come fonte autorità governative, avrebbe rubato segreti di stato e di intelligence attraverso un contatto dal 2017. Contatto individuato come Michael Spavor, anche lui canadese e detenuto. Il caso Kovrig-Spavor è visto dagli osservatori come una ritorsione di Pechino alla vicenda Meng. 
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