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MONDO

Russia

​Il blogger Alexei Navalny trascina Vladimir Putin in tribunale

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Il famoso blogger russo anti-casta e anti-corruzione, Alexei Navalny, di professione avvocato, ha citato in giudizio il presidente russo Vladimir Putin, anche lui laureato in legge.

Navalny accusa Putin di abuso d’ufficio e di conflitto d’interessi in quanto il presidente russo avrebbe aiutato il suo 'presunto' genero Kirill Shamalov.

Sulla stampa russa da qualche tempo circolano voci che uno dei protettori dell’Università di stato di Mosca (MGU) Katerina Tikhonova, sarebbe la figlia maggiore di Putin. 

La donna è sposata con Kirill Shamalov e, se ciò fosse vero, l'uomo sarebbe il genero del presidente russo. Il Cremlino, intanto, si è nascosto dietro un laconico “no comment”.

Shamalov detiene una quota maggioritaria della società “Sibur”, alla quale per decisione personale - secondo quanto afferma Navalny - sono stati trasferiti fondi pubblici per l’ammontare di 1,75 miliardi di dollari.

Formalmente Putin aveva il diritto e poteva autorizzare una transazione di questo tipo, ma avrebbe dovuto dichiarare pubblicamente il conflitto d’interessi in corso.

Ora Navalny si dice certo di vincere la causa, ma anche se la perdesse, il procedimento legale pubblico sarebbe imbarazzante per il Cremlino.

Nell’aula di un tribunale un legale rappresentante della presidenza russa dovrebbe ammettere o respingere le voci circa il legame di parentela tra Putin e la coppia Katerina Tikhonova-Kirill Shamalov. 

E’ noto come Vladimir Putin è geloso di tutelare i minimi particolari della sua vita privata.

Sembra che l’obiettivo di Navalny sia proprio questo: far scatenare un dibattito pubblico sulla vita privata e i legami affettivi del presidente russo.
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