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SPORT

Il presidente del Coni annuncia la separazione

Malagò a tutto campo contro Sport e Salute: non c'è collaborazione con il Coni

Ognuno deve andare per la sua strada, il logo di Sport e Salute deve cambiare. Giovanni Malagò, dopo aver suo accettato suo malgrado la condivisione dei poteri con Rocco Sabelli, sceglie lo scontro: "Le cose sono cambiate". Sabelli replica: parole inattese e inaccettabili

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"Non c'è nessuna collaborazione tra Coni e Sport e Salute. Io credo di andare d'accordo anche con i muri, se rispetti me e l'istituzione che rappresento e dalla quale sono stato eletto. Se manchi di rispetto a me, manchi di rispetto al mondo dello sport".

Nessuna collaborazione
Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine della Giunta, parte all'attacco:  "Tutto parte dall'idea che non c'è nessuna collaborazione, non solo armoniosa,  tra Coni e Sport e Salute. E' un dato acclarato. Poteva funzionare solo con un'armoniosa collaborazione, ma essendo mancati da parte di Sabelli argomenti di rispetto, ognuno va per la sua strada". Il riferimento è ai rapporti con Rocco Sabelli, amministratore delegato e presidente di Sport e Salute, società a cui l'ultima legge di Stabilità ha affidato in dote la gestione di 368 milioni di euro sui 408 del finanziamento dello Stato al settore. E va oltre: "Io non posso mandare via nessuno, ma visto il clima creato suggerisco a Sabelli di andare da un'altra parte. Le cose sono cambiate, visto che la situazione è questa non mi sembra una brutta idea".

L'affitto del Foro italico
Il presidente del Coni Giovanni Malagò spiega la rottura con Sport e Salute: all'origine della diatriba, anche l'affitto pagato per l'uso di Palazzo H al Foro italico di Roma: "Ci avevano chiesto oltre un milione di euro di affitto per il Palazzo H, che erano i soldi che il Coni prima dava alla Coni Servizi. Ma il palazzo, in virtù di una sentenza è in uso del Coni. Quando parlo del palazzo mi riferisco anche al Salone d'Onore". 

I biglietti dell'Olimpico
E c'è anche la questione dei biglietti:  "Non voglio piu' usufruire dei biglietti di Sport e Salute, solo cosi' possiamo dimostrare che il Coni ha dignita'", ha detto  Malago', spiegando la decisione di disertare la tribuna dell'Olimpico dopo il taglio drastico di Sport e Salute alla dotazione di biglietti a disposizione per le partite interne di Roma e Lazio all'Olimpico. "Sabelli ha aperto un audit sulla gestione dei biglietti- ha spiegato Malago' al termine della Giunta di oggi al Foro Italico- ma sara' un buco nell'acqua. Con una Pec l'ente presieduto da Rocco Sabelli ha comunicato che in dotazione al Coni andranno 20 biglietti per assistere alle gare della Roma e 12 per quelle della Lazio. 
 
Ognuno per la sua strada
"Se non firmavo il contratto di servizio con Sport e Salute, il Coni andava potenzialmente sotto commissariamento", aggiunge il numero uno dello sport italiano. Quindi, la decisione: d'ora in poi ognuno per sé.  "Chiederemo di cambiare il logo di Sport e Salute. Hanno solo inserito il nome Sport e Salute al posto di quello di Coni Servizi", afferma il presidente del Coni al termine della Giunta.

La replica di Sabelli: dichiarazioni inaccettabili
Il presidente di Sport e Salute esprime "sorpresa per le inaspettate, ingiustificate e inaccettabili dichiarazioni rilasciate dal presidente del Coni a margine della riunione della Giunta". Rocco Sabelli,  in risposta a Giovanni Malago', aggiunge: "Nessuna insoddisfazione o critica erano finora emerse sulla qualità dei rapporti e sul rispetto reciproco che, difatti, avevano consentito la stipula dell'Accordo del 6 agosto scorso".

"Tuttavia gli sgradevoli toni usati oggi, cui Sport e Salute non intende dare alcun ulteriore seguito, non modificheranno né rallenteranno in alcun modo l'implementazione dell'accordo del 6 agosto scorso, che seguirà i tempi e le modalità previsti, in coerenza con il nuovo quadro normativo adottato per la riforma dell'ordinamento sportivo", spiega ancora Sabelli.
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