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ITALIA

Ieri l'appello del Presidente del Consigio

Ilva. Emiliano apre a Gentiloni: modifica il Dpcm e il ricorso decade. Basta annunci

"Bisogna lavorare, studiare, e trovare soluzioni per andare avanti nella procedura di vendita dell'Ilva -  ha spiegato il governatore della Puglia - e non ricattare le persone e meno che mai i Comuni e le  Regioni".  ArcelorMittal intanto - con una lettera pubblica inviata ad alcune testate locali e rivolta ai lavoratori - spiega che quello che hanno messo a punto "è il miglior piano possibile"

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"Se il premier modifica il Dpcm nel senso auspicato da Regione e Comune di Taranto decade il ricorso". Questa volta - dopo i tanti fatti a lui in questi giorni - è il Governatore della Puglia Michele Emiliano a fare un appello sull'Ilva. Si rivolge direttamente a Gentiloni - dopo che ieri gli aveva chiesto di fare un passo indietro in questa spinosa vicenda, ritirando appunto il ricorso - In pratica fa capire Emiliano che questa è l'unica strada per arrivare a un 'accordo'. La sua posizione è irremovibile.  Se ne sono accorti anche l'ex premier Matteo Renzi e il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda che non sono riusciti a fargli cambiare idea.

Il Presidente della Regione Puglia poco prima aveva spiegato che la decisione non può essere presa soltanto sulla base di annunci", e "sarà difficile che qualcuno mi costringa, attraverso pressioni non motivate, a fare alcunché" - spiega il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - che  aggiunge: "Bisogna lavorare, studiare, e trovare soluzioni per andare avanti nella procedura di vendita dell'Ilva - ha proseguito il governatore - e non ricattare le persone e meno che mai i Comuni e le Regioni".  E sull'appello fatto dal premier Paolo Gentiloni affinchè ritiri il ricorso spiega: "Siamo convinti che la diretta assunzione in capo al Presidente del Consiglio dei Ministri sia una buona notizia. Io ho fiducia nel presidente del Consiglio dei Ministri. Sono convinto che egli sia portatore di una terzietà rispetto alle vicende dell'acquisto dell'Ilva". 

"Sono pronto anche a incontrare Arcelor Mittal, e d'altra parte ho avuto già la disponibilità dell'azienda che mi chiede un incontro. Incontreremo l'azienda appena questa sarà disponile - ha detto ancora Emiliano - Noi siamo convinti che un incontro tra noi e Arcelor Mittal, assieme ovviamente al Comune di Taranto, possa garantire la produzione e la salute dei cittadini, meglio di tutte le chiacchiere che sono state fatte fino a oggi". ArcelorMittal - con una lettera pubblica inviata ad alcune testate locali e rivolta ai lavoratori - spiega che quello che hanno messo a punto "è il miglior piano possibile". E ribadisce gli investimenti di 1,25 miliardi per l'ambiente e la conferma di tutti i siti produttivi nonchè la salvaguardia dei livelli occupazionali.

ArcelorMittal intanto - secondo quanto riportato sul sito Reuters - ha comunicato ai commissari di Ilva di voler apportare modifiche al contratto di acquisto dell'azienda per mettersi al riparo da 'contestazioni legali' in Italia dopo il ricorso presentato al Tar. I commissari - si legge - hanno inviato al Mise il 21 dicembre una lettera in cui si afferma che ArcelorMittal ha detto loro che ora vuole modificare il contratto di acquisto per salvaguardarlo nel caso in cui vadano avanti le contestazioni legali. 
 
Arcivescovo: preghiamo affinché le istituzioni trovino una soluzione
Una preghiera per la città di Taranto, con riferimento alla questione Ilva, sarà recitata, domani notte, nella messa della Natività della Diocesi di Taranto. Lo ha disposto l'arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro, già intervenuto più volte sui temi della salute, dell'ambiente e del lavoro collegati allo stabilimento siderurgico. "Perché i nostri amministratori locali e il Governo - recita la preghiera che sarà letta domani notte nelle chiese - giungano ad un consenso circa la questione Ilva e promuovano un dialogo serio e responsabile, che tenga conto esclusivamente del bene delle famiglie tarantine,  del diritto alla salute e al lavoro con azioni concrete e in tempi brevi. Preghiamo". 
 
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